
La scorsa settimana la Lionsgate ha ottenuto il via libera per poter distribuire Hunger Games anche in Cina, il terzo mercato cinematografico più redditizio del mondo.
Dal prossimo giugno il film sarà proiettato in Cina in versione originale sottotitolata e in versione doppiata, ma non si sa se il film subirà delle modifiche e nemmeno se potrà godere della stessa diffusione che hanno avuto altri blockbuster come The Avengers o Harry Potter.
Il film di Gary Ross, tratto dall’omonimo romanzo di Suzanne Collins ambientato in un futuro Nord America governato da una dittatura che costringe i rivoltosi a partecipare ad un reality show di sopravvivenza, ha già incassato circa 620 milioni di dollari nel mondo.
In Italia è uscito lo scorso 1 maggio ed è stato oscurato da un film di introspezione, American Pie: Ancora Insieme.
Nel frattempo, il sequel di Hunger Games, Cathing Fire (22 novembre 2013), dopo aver risolto il problema del regista ne sta avendo qualcuno con la sceneggiatura. Ufficializzato Francis Lawrence alla regia, la sceneggiatura già scritta da Simon Beaufoy (The Millionaire, 127 ore) non ha pienamente convinto la Lionsgate che ha deciso di chiedere a Michael Arndt (premio Oscar per Little Miss Sunshine e nominato all’Oscar per Toy Story 3) di affiancarlo nella stesura.
Le riprese di Catching Fire cominceranno dopo l’estate.