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Sanremo 2013: i flop di Chiara e Annalisa

Ieri è finita la 63esima edizione del Festival di Sanremo, un’edizione in cui hanno gareggiato anche Annalisa e Chiara, le due “nuove Mina”, le due cantanti uscite dai talent show più apprezzate dalla critica.

Annalisa (Amici) è arrivata nona (terza al televoto, dodicesima per la giuria di qualità).
La 27enne cantautrice savonese ha proposto la title track del suo nuovo album, Non so ballare, e Scintille.
Non so ballare ricordava vagamente A Whiter Shade Of Pale dei Procol Harum ed è stata subito eliminata.

Ascoltiamo A Whiter Shade Of Pale cantata da Annie Lennox
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=VZqPoriYXho]

…E torniamo a parlare di varietà…

Scintille invece è andata avanti. Era una canzone furba, che sapeva di già sentito dalla prima all’ultima nota. La giuria di qualità presieduta dal maestro Nicola Piovani l’ha giustamente collocata al penultimo posto.

La casa discografica di Annalisa ha tentato anche la “carta Emma Marrone“, facendola duettare con lei nella “serata amarcord” di venerdì, ma il risultato è stata la distruzione di Per Elisa di Alice.
Sul palco di Sanremo Annalisa sarebbe dovuta sbocciare come artista affrancata dalla droga dal mondo di Amici e invece è sembrata la sorellina spaesata di Emma Marrone (prossima coach ad Amici).
Ha dichiarato: “Questo progetto (ndr: il nuovo album) rappresenta il posto, inteso come genere/mondo musicale, in cui voglio stare”.

Purtroppo il nuovo album di Annalisa, che è già il terzo, è brutto e banale, alla costante ricerca della facile presa pre-pre-pre-preadolescenziale.
Non sappiamo quanti album comprino questi pre-pre-pre-preadolescenti, ma prima o poi diventeranno dei pre-pre-preadolescenti e cambieranno genere/mondo musicale.

Chiara (X Factor) invece è arrivata ottava (quarta al televoto, nona per la giuria di qualità).
La 26enne cantante padovana sembrava che dovesse spaccare il mondo. La sua famiglia la ama, Mina la ama, tutti la amano, ma al Festival ha portato due brutte canzoni: L’esperienza dell’amore e Il futuro che sarà.
La prima era troppo infantile anche per lo Zecchino D’Oro, la seconda sembrava la sigla di un cartone animato giapponese che strizza l’occhio ai bohémien francesi.
Hanno lasciato talmente il segno che ci siamo già dimenticati i titoli.

Tirando le somme, Chiara e Annalisa hanno deluso, ma la colpa è di chi aveva delle aspettative.
E’ stato più ingenuo di un pre-pre-pre-preadolescente.

Comments

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  1. X quanto riguarda Chiara… dici bene, sono le canzoni che fan cagare. Lei invece è divina.

  2. Non solo le canzoni fanno cagare… Il Festival di Sanremo è e rimane lo spettacolo più indecente del mondo; meglio lo Zecchino d’Oro.

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