
Avete letto la polemica sulle laurea della promettente, carina e giovane neo eletta del MoVimento 5 Stelle Marta Grande?
Beh, ammesso che una polemica si possa leggere e che stiamo scrivendo in italiano, noi non l’abbiamo fatto.
Se volete farlo, qui trovate l’articolo di Libero che la accusa di essere una menzognera e qui la risposta di Marta Grande sul proprio sito.
Per approfondire: qui la scheda di Marta Grande sul sito del M5S e qui sul sito della Camera.
Nella prima si legge: “Bachelor Of Arts (ndr: sarebbe una laurea breve) in Lingue e Commercio internazionale; Master in Scienze Politiche (Studi Europei); Laureanda magistrale in Relazioni Internazionali, studi politici-internazionali”.
Nella seconda, “Laurea in lingue e commercio internazionale, Master in Studi Europei; Studente”.
Premesso tutto questo, e premesso che secondo noi Marta Grande è sicuramente una grande, siamo rimasti colpiti da una cosa che non ha sottolineato nessuno, nemmeno la nostra cartolibraia di fiducia, che di solito sottolinea qualsiasi cosa.
E’ una piccola cosa. Piccolissima, praticamente ininfluente. Inesistente.
Tuttavia, siamo in Italia, quindi ne parleremo per i prossimi diciotto mesi.
Nella sua risposta, Marta Grande ha scritto:
“In questi giorni, con tutta me stessa, ho tentato di mantenere un profilo basso, sottraendomi alla gogna mediatica cui sono stata sottoposta. Ho dovuto leggere ed ascoltare di tutto, sfuggendo, come meglio ho potuto, ad un vero e proprio “stalking” da parte di giornalisti (o sedicenti tali), fotografi e cronisti.”
Perché ha scritto “stalking” tra virgolette?
Perché non ha semplicemente scritto che è stata perseguitata?
Se ha scritto “stalking” pensando al suo significato più stretto, non solo a quello più generico di “persecuzione”, significa che l’attenzione dei media le ha procurato ansia e paura, che le hanno rovinato la vita?
E allora che senso ha scrivere “stalking” tra virgolette, anticipato da un “vero e proprio”?
E’ “vero e proprio” o no?
Non hanno alcun senso quelle virgolette.
Nulla ha più senso.
Nemmeno le virgolette hanno più senso in Italia.
E’ finita.
nonostante la mia scarsissima simpatia per i grillini e per i cialtroni in genere, devo dire che questa volta a mio parere ha ragione la ragazzetta.
un ba è una laurea breve.
che poi lei abbia avuto il pezzo di carta studiando un mese o giocando a football è un’altro paro de maniche.
ha il pezzo di carta, che è equivalente ad una laurea triennale, e la faccenda della sua validità giuridica è una pelosata.
solo noi pezzenti italiani consideriamo uno che esce da un corso triennale come “dottore”. lei ha fatto il corso ha il titolo, e chiunque avrebbe detto di avere la laurea.
prima di fare i puristi sul niente ricordiamoci che qua c’è gente che comprava le lauree in albania ed altri che dicevano di avere la laurea per essere entrati a chiedere informazioni al bar dell’università.
l’unico problema è che la signorina voleva fare la nilde iotti del 2000, ossia una specie di nicole minetti del passato, ma con la “pseudopurezza” dell’essere la “novità” giusta, moralmente retta, ma soprattutto onesta…ossia una grillina!
queste virgolette sono più calzanti :o)