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Morgan e Bugo: la lite che infiamma l’Italia

Bugo e Morgan (web)
Bugo e Morgan (web)

La lite tra Morgan e Bugo è stata l’apice di una 70esima edizione del festival di Sanremo all’insegna del trash: dal contestatissimo monologo di Diletta Leotta, a Piero Pelù che “ruba” la borsetta ad una signora del pubblico durante l’esibizione; dal bacio tra Fiorello e Tiziano Ferro per sancire la pace, alla reunion dopo quarant’anni dei Ricchi e Poveri in evidentissimo playback; da Riccardo Zanotti (leader dei Pinguini Tattici Nucleari, ndr) che bacia Mara Venier, all’annuncio SKY del vincitore con mezz’ora di anticipo; dal pezzo Ciuri Ciuri cantato da Diletta Leotta sulla base di una canzone di Eminem, agli outfit sfoggiati da Achille Lauro nel corso delle serate.

Riguardo la lite dell’anno, sappiamo che è avvenuta in diretta durante la quarta serata del Festival (8 febbraio, ndr). Morgan ha cambiato il testo della canzone attaccando Bugo, reo di aver sabotato la cover della sera prima, Canzone per te di Sergio Endrigo. Il testo modificato da Morgan recitava:

Le brutte intenzioni, la maleducazione, la tua brutta figura di ieri sera, la tua ingratitudine, la tua arroganza: fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa. Certo, il disordine è una forma d’arte, ma tu sei bravo a coltivare invidia: ringrazia il cielo, sei su questo palco, rispetta chi ti ci ha portato dentro. E questo sono io.

L’abbandono del palcoscenico di Bugo

Bugo non ha ovviamente reagito bene all’infelice exploit dell’amico/compagno di viaggio ed ha scelto di abbandonare il palco, non prima di aver accartocciato il testo di Morgan. Quest’ultimo, quasi incredulo davanti alla scena, è andato alla ricerca di Bugo con Fiorello e Amadeus; non trovandolo, però, sono stati squalificati per defezione.

Sono nati moltissimi interrogativi, c’era addirittura chi insinuava che fosse tutto un teatrino morganesco a cui Bugo si era prestato. La verità non è tardata ad arrivare. Anzi, le verità.

La dichiarazione di Morgan subito dopo l’esclusione

Morgan ha rilasciato delle dichiarazioni a Repubblica la notte stessa, accusando Bugo di aver voluto fare la primadonna e di averlo messo in cattiva luce.

La partecipazione a Sanremo è nata perchè Bugo mi ha chiesto di fare un pezzo con lui per andare a Sanremo. Sarei stato la persona che gli avrebbe permesso di fare il Festival, perché senza di me non lo avrebbe certamente fatto. Io l’apprezzo come cantautore e amico, ed avevo un debito di gratitudine nei suoi confronti perché mi è stato vicino nella storia della casa. Ma non mi sarei mai aspettato che un gesto di bontà da parte mia sarebbe stato ricambiato con una situazione di sciacallaggio. […] Lui è arrivato al punto di voler presente il suo manager a ogni nostro incontro, io ho cercato di appianare la situazione, ho tentato in tutti i modi, ma alla fine tutto si è rotto. Ieri è stata un’Odissea. Mancanza di prove, problemi con l’orchestra, arrangiamenti sbagliati e scomparsi, ma alla fine io faccio un’impresa eroica e riusciamo ad andare in scena.

“A me non importa di essere qui dentro, a lui sì”

E lì Bugo prende il microfono e, senza badare a quello che era previsto e concordato anche con la regia, va davanti e canta tutta la canzone, non solo il pezzo che doveva cantare lui […] come quei dilettanti che vogliono farsi notare e fare i protagonisti. È stato un gesto di sfida nei miei confronti. Avevo pensato di fare una versione karaoke della canzone e ho preparato dei fogli con su scritto il testo del brano per darli in mano alle persone in platea e farlo cantare a tutti […] ma prima di andare in scena ho pensato che la gente la canzone l’aveva sentita una volta sola, non la sapeva […]. Quindi, poco prima di salire sul palco, ho cambiato il testo, l’ho finito sulle scale dietro al palco. Il testo è mio, l’ho scritto io e io lo cambio come voglio. Diciamo che lui voleva liberarsi di me e io invece mi sono liberato di lui e l’ho fatto con le parole. A me non importa di essere qui dentro, mentre a lui sì.

La versione del manager di Bugo

Morgan, Valerio Soave e Bugo (web)
Morgan, Valerio Soave, Bugo (web)

Il giorno seguente all’esclusione, Bugo e il suo entourage si sono presentati in sala stampa per dare la loro versione dei fatti, quasi completamente opposta a quella fornita da Morgan. Valerio Soave, manager di Bugo (ed ex manager di Morgan, ndr), ha esordito dicendo:

É molto triste per me essere qui dopo aver seguito Morgan per 25 anni e aver prodotto tutti i dischi dei Bluvertigo. […] Perché l’abbiamo voluto portare a Sanremo? Mi sono innamorato del disco di Bugo, che mi era stato segnalato da Ermal Meta. Sincero è stato scritto da Bugo, Bonomo e Bertolotti. Morgan dice che l’abbiamo usato per venire a Sanremo e dice la verità. Al direttore artistico piaceva il brano di Bugo, ma lui non era molto popolare. Così abbiamo chiesto a Morgan di prendere parte al progetto e lui mi ha chiesto: “Se devo venire a Sanremo, ho bisogno di firmare questo pezzo”. Bugo ha dato l’ok ma Morgan non ha scritto una nota o una parola. […] Gli spartiti che aveva presentato erano insuonabili. Non c’è stato nessun sabotaggio. Che interesse avrei avuto a sabotare i suoi spartiti?

“Morgan ha fatto un ricatto a scopo estorsivo”

Da 20 giorni ero oggetto di diffamazioni da parte di Morgan. […] Ci ha bocciato tutti gli ospiti, siamo rimasti senza. Il problema che ha turbato anche Bugo è stato uno, fondamentale, che è degenerato in settimana. Morgan ha chiesto per partecipare a Sanremo anche di poter arrangiare la cover. Il 26 gennaio, a pochi giorni dall’inizio del Festival, mi arriva una proposta contrattuale in cui mi si chiedevano 55mila euro più le edizioni corrispettive, più il controllo sui rimborsi della Rai, più l’ultima parola sugli arrangiamenti della cover e del pezzo. Delirante. Condizioni vessatorie. A quel punto ho chiamato urgentemente l’avvocato e le persone che seguivano Morgan. Lo definirei un ricatto a scopo estorsivo. Da quel momento sono iniziati comportamenti contro la nostra partecipazione.

“Questa è una situazione di delirio”

Mi appello alla coscienza delle persone che seguono Marco. Aiutelo. Questa è una situazione che definisco bonariamente di delirio. Lui quando dice che ha scritto la canzone lui magari ci crede, ma parte da basi sbagliate e da situazioni che lui si crea. Che loro siano stati esclusi è giusto, ma che Morgan abbia architettato tutto è sbagliato. […] Ho sempre lottato per difendere Marco, ma voglio che la gente apra gli occhi. Non sta bene. Penso che sia più utile dire che Marco ha bisogno di aiuto, piuttosto che andargli contro. Chi gli sta intorno deve finirla di esaltare queste situazioni. Marco è sempre stato un grande talento. Soffro a vederlo così. Questo doveva essere un bellissimo ritorno di Morgan sul palco. Non abbiamo in ogni caso intenzione di procedere contro di lui.

Le dichiarazioni di Bugo da Mara Venier

Mara Venier e Bugo (web)
Mara Venier e Bugo (web)

Mara Venier a Domenica In – Speciale Sanremo ha invitato Bugo per raccontare la sua versione dei fatti. Il cantautore rhodense ha rilasciato delle dichiarazioni che vanno a sommarsi a quelle fatte in sala stampa il giorno successivo all’esclusione:

Faccio fatica a parlare di ciò che è accaduto. Conosco Marco da 17 anni e, come tutti gli amici, si litiga. Avevo la canzone già pronta in primavera, ma quando l’ho sentita ho percepito che mancava qualcosa. Ho pensato che la voce di Morgan fosse perfetta, tanto che gli ho affidato la prima strofa. Mi sono preso tutti i rischi. Ho difeso Morgan fino alla fine perché lo volevo con me sul palco. Quando è arrivato sulla rampa poco prima della nostra esibizione ha cominciato ad attaccare un ragazzo della nostra squadra. Io gli ho chiesto di smetterla. Volevo smorzare i toni, volevo sorridere sul palco. volevo che la gente dicesse: “Che figata Bugo e Morgan“.

“C’erano delle persone della Rai presenti, non dico cose false”

Morgan ha iniziato a insultarmi con parole veramente pesanti. C’erano anche delle persone della Rai lì presenti. Non dico cose false. Non sapevo se uscire sul palco, poi sono sceso. Io i fogli di Morgan con il nuovo testo li ho visti dopo. Parte la canzone. Appena ha detto la prima frase: “Le brutte intenzioni”, ho detto: “Che ca**o succede”. Allora ho preso il foglio e me ne sono andato. Per me è emotivamente difficile gestire questa cosa.

Mara Venier ha preso pubblicamente le parti di Bugo, ma non prima di lanciare una frecciatina a Morgan.

Bugo è venuto da me a titolo di amicizia. Morgan è andato dalla D’Urso, e lì forse qualcosa gli hanno dato. 

Morgan a Live – Non è la D’Urso

Barbara D’Urso ha dato invece a Morgan la possibilità di far sentire la sua campana:

Io ero andato gratis e ho ricevuto mobbing. Mi chiedono di fare l’arrangiamento del brano, ma non lo usano, poi mi chiedono di fare quello di Sergio Endrigo e lo cambiano, non lo consegnavano all’orchestra, agli addetti ai lavori. Siamo andati in scena senza aver mai provato. L’orchestra suonava male e io non capivo perché. Il maestro Valentino si è accorto che l’orchestra aveva un altro spartito. Quando gli ha dato quello giusto era tutta un’altra cosa. Quella sera Bugo ha fatto il terrorista e ha cantato tutto il tempo, lui ha voluto la guerra, io sul suo pezzo ero stato diligente anche se mi aveva cancellato la partitura. Ha vilipeso Endrigo, la figlia di Sergio pensava che fosse uno scempio.

Prosegue poi con una sorta di delirio di onnipotenza:

Io ero il musicista, io ero l’artista! Allora per vendicarmi sono andato sul suo pezzo e ho scritto quelle parole. Se l’ho picchiato? Mi ha dato uno schiaffo pazzesco la sera prima. Chi era Bugo prima di andare a Sanremo? Io ho fatto esistere Bugo, l’ho creato. Venerdì poco prima di scendere gli ho detto: “Figlio di pu**ana”, è vero, ma la sera prima non aveva rispettato nessuno, né me, né il pubblico, né l’orchestra e le mazzate gliel’ho date a parole, niente di violento. In precedenza il manager Soave ha provato a picchiarmi in ufficio.

“Siamo entrati nella storia. I 55 mila euro erano per la Sony.”

A quel punto il monologo viene interrotto dalla diffida in diretta del manager di Bugo, Valerio Soave. Morgan riprende:

Vuoi sapere il paradosso? Se aveva un attimo di pazienza finiva tutto, non ho avuto tempo per scrivere il resto, mi sono fermato a ‘questo sono io’, quindi se stava calmo, avevo finito. […] Siamo entrati nella storia. I discografici non c’erano alle prove perché sapevano che Bugo avrebbe cantato tutto il pezzo. Così ha fatto. Io gli ho detto che me la pagava, che si era scavato la bara, gli ho detto: “Venderesti anche sua madre”. Io sono entrato nel Guinness dei primati come scopritore di talenti: Noemi, Marco Mengoni, Michele Bravi, Chiara Galiazzo Quando il manager è entrato nel nostro rapporto ha creato tanto casino, ci ha messo uno contro l’altro, ha detto cose tremende su di me davanti agli altri cantanti, era uno fuori di testa. I 55 mila euro erano il budget della Sony, a me non hanno dato una lira.

“Non capiscono di essere stati benedetti da me”

“Io in realtà avevo 50 fogli su cui c’erano le frasi esatte del brano scritte in grande e volevo vendicarmi scendendo in platea e improvvisando un karaoke con il pubblico che ovviamente avrebbe rovinato la canzone, invece il pezzo non ero abbastanza famoso, non era passato in radio e allora ho pensato ad altro. Un minuto prima di scendere le scale ho invertito il senso, il significato delle parole rendendole negative. Non capiscono di essere stati benedetti da me, merito il Moscato a casa! Lui non si è accorto di niente. Ma chi se ne fot*e di quella canzone, voi non capite: io volevo mettermi in salvo, non ce la facevo più, sono stato ucciso sul lavoro.

“Soave mi ha tolto la stanza d’albergo e voleva farmi perquisire”

Il manager pensava che fossi uno da usare, ma è un mediocre perché con i sotterfugi ci ha portato a litigare anziché ad un grande progetto. Non ho preso un quattrino e la sera prima di andare a Sanremo mi ha tolto la stanza, mi sono pagato perfino la benzina. Ho una registrazione in cui Soave dice al portiere d’albergo di chiamare la polizia e venire a perquisirmi la stanza e quello gli ha detto no perché sono una persona perbene. La conversazione è stata registrata da un’amica che era lì. Quando ho chiamato Amadeus, ho ottenuto quello che volevo, lo ringrazio. La Sony è scappata dopo l’intervento di Amadeus. Il manager Valerio Soave ha bocciato l’idea di Morgan di far intervenire Vittorio Sgarbi. Quest’ultimo, presente in studio, conferma e chiude il teatrino con l’affermazione: “Tutti cantanti con il Bugo degli altri”.

“Mi piacerebbe risolvere i problemi”

Dopo aver inveito contro Bugo e l’entourage dalla D’Urso, Morgan è tornato sui suoi passi, svelando a Vieni da me di voler cantare ancora con Bugo e dichiarando di essere sulle sue tracce da un po’ di giorni:

“Vorrei cantare il pezzo con Bugo, lo sto cercando da un po’. Mi piacerebbe risolvere i problemi.”

La versione del direttore d’orchestra

Simone Bertolotti (web)
Simone Bertolotti (web)

Simone Bertolotti, uno degli autori del brano Sincero e direttore d’orchestra del duo Morgan-Bugo a Sanremo, a Vieni con me racconta a Caterina Balivo la sua versione dei fatti:

Ho troppo amore per la musica. Ogni volta che vedo queste immagini, è un colpo al cuore. Dietro queste performance c’è un lavoro gigante fatto in mesi e mesi di studio. Vedere la faccia di Bugo, che è un ragazzo incredibile, davvero non si meritava tutto questo. Avevo già capito che qualcosa non andava, ho percepito una tensione strana sul palco. Quando ho visto che Bugo tardava la discesa, avevo già intuito. Pensavo avessero avuto un battibecco tra di loro, ma non pensavo sfociasse tutto in una pagliacciata.

“La verità ha un solo modo di essere fornita: dimostrandola”

È giusto che si sappia la verità e la verità ha un solo modo di essere fornita: dimostrandola. Partiamo dal principio cominciando a puntualizzare la natura della scrittura del brano. Io e Andrea Bonomo abbiamo iniziato a lavorare al disco di Bugo ormai quasi due anni fa. In questo tempo Andrea fa sentire a me e all’artista il brano in questione, ci convince ma abbiamo perplessità sull’efficacia delle strofe cantate dallo stesso Bugo. Pensiamo che stilisticamente Morgan sia perfetto. Bugo lo contatta e dopo diversi tentativi andati a vuoto, Morgan viene a cantare nel mio studio. La versione è sostanzialmente quella, senza nessuna modifica. A testimonianza di questo c’è un deposito pregresso, così come la traccia audio originale senza la presenza di Morgan. Questo a sottolineare come Morgan, non abbia minimamente preso parte alla scrittura. Nel momento in cui viene pianificata la candidatura di Bugo al Festival, pensiamo che possa essere interessante presentare il brano in questione.

“C’è stata massima disponibilità da parte di tutto il team creativo”

Come condizione (Morgan, ndr) ha chiesto di firmare il brano in quanto cantautore. La richiesta viene approvata. Passa del tempo e la commissione del Festival ci comunica di essere stati selezionati. Da qui inizia una serie di vicende al limite del sopportabile, che sono sfociate in tentativi di sabotaggio continui, ricatti ed atti vandalici nel mio studio. Morgan lamenta di non aver preso parte alla realizzazione di “Sincero”, ma non ricorda di dire che c’è stata massima disponibilità da parte di tutto il team creativo. Disponibilità che ha infangato, non presentandosi agli appuntamenti in studio, ripetutamente. Morgan ha provato a presentare una versione sinfonica e senza ritmica, completamente non pertinente con la natura della canzone, scelta ed approvata dal direttore artistico e tutta la commissione.”

“Morgan non ha le competenze per scrivere partiture per un’orchestra”

“La scadenza della consegna delle partiture era fissata per il 10 Gennaio e Morgan non l’ha rispettata. Dopo diverse settimane di ritardo arrivano delle partiture da parte di Morgan che non vengono approvate dall’intera orchestra di Sanremo, oltre che dal direttore residente Leonardo De Amicis, perché tecnicamente scritte in modo del tutto incompetente. A quel punto Morgan accusa tutti di aver sabotato le sue partiture, ma in realtà erano esattamente quelle consegnate. A distanza di una settimana, viene fissata la seconda ed ultima prova in cui Morgan assicura di arrivare con le parti sistemate. La realtà è che si presenta con partiture pressoché identiche a quelle contestate se non per pochi dettagli non sostanziali. L’orchestra suo malgrado cerca di eseguire questa partitura, per cinquanta minuti, sotto lo sguardo imbarazzato del direttore artistico, degli autori e del direttore residente.

“Io e Andrea Bonomo abbiamo scritto un arrangiamento salvagente in una notte”

Gli viene chiesto quindi di cambiare l’arrangiamento per impossibilità da parte dell’orchestra di eseguire, e per una oggettiva bruttezza dello stesso.
A questo punto, quasi per disperazione io e Andrea Bonomo in una notte scriviamo un arrangiamento salvagente per paura che Morgan si presentasse con l’ennesimo arrangiamento contestabile. La Rai a quel punto, in via del tutto eccezionale, concede loro di avere più tempo a disposizione pur di preparare qualcosa di presentabile. Ma le prove sono imbarazzanti e l’esecuzione ne è una dimostrazione tangibile.”

“Per certe cose è necessario avere il coraggio di fare silenzio”

La sera della diretta, Bugo disorientato dai continui cambiamenti di Morgan, e dall’impossibilità di pianificare la performance, canta tutto il brano.Non voglio neppure commentare quanto successo la sera dell’eliminazione, perché troppo palese e non interpretabile. Non c’è giustificazione. Da una parte un violento che offende il proprio partner e tutte le persone coinvolte (telespettatori compresi) e dall’altra, un ragazzo che fa l’unica cosa possibile: difendere la propria dignità, di uomo ed artista. Ho avuto l’ingrata responsabilità di dover fermate la musica di Sanremo, ma per certe cose, è necessario avere il coraggio di fare silenzio.”

Lo scontro tra il manager di Bugo e Morgan

Morgan e Valerio Soave (web)
Morgan e Valerio Soave (web)

Ieri pomeriggio il manager di Bugo, Valerio Soave ha partecipato a La Vita in Diretta in collegamento telefonico per chiarire una volta per tutte i dettagli della querelle. La sua versione però è stata interrotta da Morgan, intervenuto a gamba tesa anche lui in collegamento telefonico, attaccando proprio Soave:

Questo è un Festival iniziato con polemiche sui testi dei rapper, che hanno un linguaggio non accettabile. […] Ma i loro testi non sono poetici, non potrebbero essere pubblicati perchè vanno al di là del linguaggio consentito dall’educazione. Siccome io, invece, sono una persona che si esprime con il testo poetico della canzone perchè sono un cantautore, quello è il mio linguaggio. Trovo che in realtà non mi sia espresso in maniere violenta, né volgare. Ho solo espresso il mio pensiero.

“Per Amadeus è stato un successo. Sono un uomo di palco, non di pace.”

Amadeus si lecca i baffi. È un successo per Amadeus. Non è stata mancanza di rispetto. Io non sono andato nudo sul palco. Io non ho fatto una cosa oltraggiosa, io mi sono espresso. Non è fuori dalle regole, questo è fuori dal regolamento. Ma un concorrente è libero di seguirlo o meno e non sta facendo nulla di illegale. Il regolamento del Festival non è una legge dello stato. Io sono un uomo di spettacolo, di palco, non di pace.

“Il rapporto tra me e Bugo poteva essere gestito diversamente”

“La pacificazione con Bugo è complessa (due giorni prima a Vieni da me era ancora intenzionato a cantare con lui e lo stava cercando, ndr). Il rapporto, sia tra me e Bugo che con Valerio Soave, è infiammato. Il rapporto tra me e Bugo si poteva gestire in vari modi: si poteva sedare, si poteva arrivare a degli accordi momentanei, si poteva arrivare a un accordo sincero. E invece Soave ha deciso di buttare la benzina e queste sono le conseguenze. L’amicizia tra me e Bugo dura da dodici anni. È arrivato Soave negli ultimi mesi e l’ha distrutta. Ho accettato di andare a Sanremo per amicizia. Ma mi deve ringraziare Valerio Soave perché sta facendo il grano, perché il signor Bugo non c’era prima del Festival. L’ultima volta che ho visto Soave mi hai messo le mani addosso. Ho un messaggio in cui Bugo dice: “Speriamo che non picchi anche me questa volta“.

“Andy è venuto in mio soccorso quando abitavo a Monza e Soave mi ha picchiato”

Quando ancora avevo la casa a Monza, eravamo da soli io e Soave e sono scappato dalla polizia. Andy (ex dei Bluvertigo, che ha confermato la versione in collegamento telefonico) è venuto in soccorso e ha visto che ero stato menato da Valerio Soave, la prima volta. La seconda è successa un mese fa. Quella prima volta, lui non voleva uscire da casa mia e rimaneva aggressivo, quindi la polizia lo ha accompagnato gentilmente fuori dalla mia casa.

La replica di Valerio Soave

Qui sta veramente sputtanandomi. Pensate un attimo: se era presente la polizia, che deve fare un rapporto, come mai non è stata constatata nessuna lesione o denuncia di lesioni o maltrattamenti? C’erano dei testimoni, c’era la polizia. Ma vi rendete conto che si contraddice da solo? Mi trovo offeso in questa situazione, devo discutere del niente. Il problema è che Marco Castoldi (Morgan) era stato ferito, profondamente, dalle risposte dell’orchestra che gli bocciava sonoramente ogni arrangiamento. Lui aveva montato questa cosa contro di me pensando che io boicottavo queste offerte, tanto che il giorno stesso dell’esibizione Bugo è dovuto andare sul palco senza aver provato mai la versione della cover.”

“Morgan si è inventato tutto, è da curare”

Tutto inventato, come ve lo devo dire. Io mi devo mettere qua a discutere con una persona alterata, che si contraddice. Le percosse? Morgan era completamente alterato, lasciamo stare perché, potete intuirlo tutti. Lui dice che lo avrei boicottato e tutto il resto. Ma cosa devo fare ancora? Morgan da solo è costato 26mila euro di soggiorno. Ho tutte le fatture. Lui inventa una situazione che per me è difficile da controbattere televisivamente con tutte le cose che si inventa: lesioni, botte, insulti. E’ assurdo tutto questo. Morgan è da curare, porca miseria!

L’intervista di Bugo a La Stampa

Bugo è apparso molto provato da quest’attenzione mediatica negativa nei suoi confronti:

Ero partito per l’avventura sanremese con una felicità assoluta e l’avventura si è poi trasformata in un incubo. Morgan poi va ospite in programmi tv e spara a zero su di me. Spero che questa bufera passi presto perché sono devastato. Sgarbi ha detto di me che sembro un cocainomane, poi ha ritrattato e si è scusato; è giusto che lo abbia fatto: legalmente rischiava. Ho 46 anni, sono sposato, ho un bimbo e quando si apre la bocca bisogna essere responsabili. Io non ho mai offeso Morgan, figuriamoci se mi occupo di un signore che lo spalleggia, parlando di cose che non esistono.

“Dovremo pagare delle penali”

Sono arrivato alla serata cover senza aver mai provato. Come potevo cantare bene in quelle condizioni? Mi dispiace perche io a Morgan volevo e continuo a voler bene. Adesso la mia etichetta, la Mescal, dovrà pagare delle penali e ci saranno conseguenze economiche che non so quantificare, ma non si parla di pochi euro. Posso capire chi pensa al complotto perché è tutto talmente incredibile… una bomba atomica come questa è incredibile. Speriamo che almeno serva a far conoscere la mia musica, l’artista che sono stato e sono, compreso tutto il lavoro dietro il nuovo album.”

Le conclusioni sulla vicenda

La vicenda, in realtà, appare tutto fuorché conclusa. Circola sul web anche un video della lite dietro le quinte. Ciò che rimane vivo più di tutto è il dubbio che possa essere tutta una messinscena volta ad aumentare la popolarità di Bugo e a far tornare Morgan alle luci della ribalta. Staremo a vedere, ma intanto appare evidente che gli ascolti su Spotify di Sincero sono in vertiginosa crescita e anche la Morgan version ha altissime probabilità di diventare la nuova hit del momento. In questo senso, non hanno certo fatto un Bugo nell’acqua.

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