
Lady Gaga è la cover girl del nuovo numero di dicembre di MAX e questa è una anticipazione dell’intervista.
Sull’umiltà:
«I miei non sono semplici concerti, sono vere e proprie performance artistiche. Io sono la nuova Andy Warhol e Hous of Gaga è la mia Factory».
Sull’amore e la carriera:
«Alcune donne scelgono di seguire gli uomini, altre realizzano i propri sogni. Se avete dubbi sul da farsi, sappiate che la carriera non potrà mai tradirvi, non si potrà svegliare un giorno dicendovi che non vi ama più».
Vallo a dire a Uan di Bim Bum Bam. Negli anni ’80 era un idolo delle folle. E adesso, che fine ha fatto?
Sul calcio e la riproduzione:
«Sono di origini italiane, è ovvio che seguo questo sport. Quando sarà il momento, vorrei avere molti figli, diciamo 11, abbastanza per formare il mio soccer team».
Sulla bulimia e la pasta:
«Ho sempre desiderato essere magrissima e invece ero una ragazzina grassa costretta dal padre a mangiare pasta tutte le sere. Al liceo sono diventata bulimica, vomitavo sempre, poi ho smesso perché l’acido del reflusso cominciava a danneggiare le mie corde vocali. Ma faccio ancora fatica ad avere una relazione normale col cibo».
Sul bullismo:
«Anch’io sono stata vittima dei bulli, derisa per la mia diversità. Personalmente ho donato 1,2 milioni di dollari alla mia fondazione Born This Way ma abbiamo ricevuto donazioni anche da Oprah Winfrey e Deepak Chopra».
Sulla moda:
«Haus of Gaga è un gruppo di creativi che mi aiuta a disegnare tutto quello che indosso, nel lavoro e nella vita privata; chi meglio di me può realizzare la mia idea di moda?»
«Il mio costume preferito è quello di carne che ho indossato agli MTV Video Awards. Era una provocazione, se non ci battiamo per i nostri diritti presto saremo considerati solo pezzi di carne».
Tutte le altre affermazioni discutibili la trovate in edicola domani, 6 dicembre, sul nuovo numero di MAX.
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