
Mercoledì scorso, 2 maggio, a New York è stata battuta all’asta una delle quattro copie originali esistenti di L’Urlo di Edvard Munch.
E stata acquistata per una cifra record di 119,922,500 dollari da un anonimo compratore collegato telefonicamente.
L’asta è stata quasi uno show, seguita in tutto il mondo via streaming (più sotto c’è il video della CNN).
La copia de L’Urlo battuta all’asta di Sotheby’s è stata quella a pastello delle dimensioni di 79 x 59 centimetri.
Tra le aste d’arte pubbliche, la cifra sborsata dal compratore del dipinto di Munch ha superato i 106,5 milioni di dollari che nel 2010 erano stati sborsati per Nudo, foglie verdi e busto, un quadro di Pablo Picasso del 1932.
Tuttavia, in valore assoluto, questa cifra è ancora distante da quella pagata nel 1990 per il Ritratto del dottor Gachet, un dipinto di Vincent Van Gogh del 1890.
Nel 1990 il miliardario giapponese Ryoei Saito si aggiudicò questo dipinto da Van Gogh ad un’asta di Christie’s per 82,5 milioni di dollari, una cifra che oggi equivale a 146,5 milioni di dollari.
Ci ricordiamo benissimo quell’asta del 1990. Noi eravamo piccoli ma c’eravamo. Quando urlammo a squarciagola “8,2 dollari!” un samurai ci indicò l’uscita con la sciabola.
Oggi potremmo urlare “1,4 dollari!”.