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Usa: la Corte Suprema annulla la sentenza Rode v. Wade, cancellato il diritto all’aborto

manifestazione pro aborto Usa
Manifestazione pro aborto davanti alla Casa Bianca, fonte Instagram @apriteilcervello

Nel 1973 la Corte Suprema americana aveva approvato la sentenza Rode v. Wade, con cui si sanciva il diritto all’aborto per le donne. Oggi gli Usa tornano indietro di cinquant’anni: la stessa Corte Suprema ha annullato quella sentenza fondamentale per la libera scelta di ogni donna, cattolica o atea, bianca o nera, ricca o povera.

Un vero oltraggio all’intera società, anzi, all’umanità, oseremmo dire. Gli Stati Uniti, liberali, democratici, cadono oggi in un baratro che non ha termini di paragone. La vicenda è più complessa di quanto sembra, e la sua ovvia conseguenza è un’ondata di fermento sociale e condanna morale, anche da parte delle alte cariche del paese. Ma c’è anche chi reputa corretta questa decisione.

Annullata la sentenza Roe v. Wade: stop all’aborto negli Usa, Biden e Obama commentano la decisione della Corte Suprema

Con sei voti favorevoli e tre contrari dei giudici Sonia Sotomayor, Elena Kagan e Stephen Breyer (liberali) è stato sancito che negli Stati Uniti è vietato l’aborto. Chiaramente, i favorevoli sono conservatori, alcuni di questi, nominati da Trump. Subito Biden ha espresso il proprio dissenso verso questa decisione contraria al progressismo, spiegando di non poter intervenire e contando sui voti degli elettori alle elezioni di novembre:

“Ci ha riportato indietro di 50 anni, ora è a rischio la salute delle donne. […] Permettetemi di essere molto chiaro e inequivocabile, l’unico modo in cui possiamo garantire il diritto di scelta di una donna (sull’aborto) è che il Congresso ripristini questi diritto con una legge federale. Non c’è nessuna azione esecutiva del presidente che possa farlo. Ma al momento al Congresso mancano i voti per farlo ora, quindi gli elettori alle elezioni di novembre devono far sentire la loro voce”. 

Anche l’ex presidente Obama, però, ci ha tenuto a dire la sua. Ha spiegato in un tweet che la Corte Suprema ha letteralmente attentato alle libertà dei cittadini per dei capricci politici:

“Oggi la Corte Suprema non solo ha annullato quasi 50 anni di precedenti, ha relegato la decisione più intensamente personale che qualcuno possa prendere ai capricci di politici e ideologi, attaccando le libertà essenziali di milioni di persone”.

La reazione di Trump e dei cittadini americani allo stop all’aborto; cosa succede ora?

Non finisce qui, anche il predecessore di Joe Biden, Donald Trump, si è espresso in merito alla questione. Da buon conservatore, non può che essere felice e citare il volere di Dio. Ecco le sue parole a Fox:

“È la volontà di Dio. La decisione vuol dire seguire la Costituzione e restituire i diritti”.

I cittadini, poi, si sono fatti sentire. Cortei per tutti gli Usa, ma non mancano gesti estremi come quello dell’uomo che ha protestato salendo sul Frederick Douglas Memoral Bridge di Washington. Ecco il video:

@thejaydx

Pro-abortist man protests on top of the Frederick Douglas Memoral Bridge #roevswade #fyp #foryoupage

♬ Oh No – Kreepa

Insomma, quello di oggi è un vero colpo basso alla democrazia, alla libertà ed ai diritti fondamentali dell’umanità. Noi ci dissociamo, nel nostro piccolo, da questa scelta insensata e pericolosa. Dopo questo importante passo, si ritornerà alla legislazione precedente alla Rode: i singoli stati applicheranno le proprie leggi. Dovete sapere, però, che più della metà di questi, considerava l’aborto illegale. In più di dieci, invece, era concesso solo in caso di pericolo per la donna, stupro, incesto o malformazioni fetali. Che ne pensate?

IG: @_sofiabellocco

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