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Chiara Biasi in questura per denunciare, volano frecciate con Stefano Musazzi: “È una follia”

Chiara Biasi
Chiara Biasi e Stefano Musazzi

Sono passate poche ore dall’annuncio di Chiara Biasi di essersi recata alla questura di Milano per denunciare chi, da mesi a questa parte, sta ledendo al suo lavoro. L’influencer trentunenne è stata infatti più volte accusata di aver acquistato dei follower falsi.

Un’accusa priva di qualsiasi fondamento, ha dichiarato l’influencer di Pordenone, che vanta un totale di 3,1 milioni di follower. Stando a quanto dichiarato dalla Biasi, qualcuno avrebbe acquistato, per suo conto, dei profili falsi, nel tentativo di infangare la sua reputazione:

“Questa mattina sono stata alla Questura di Milano, che ringrazio per il suo lavoro, e ho depositato un esposto affinché venga accertato chi, da mesi, cerca di infangare la mia reputazione, affermando che acquisto follower falsi. Grazie all’aiuto del mio legale Cathy La Torre e di esperti informatici abbiamo scoperto che molte persone, influencer come me, vengono colpiti da questa pratica: mettere migliaia di profili fake addosso al profilo di persone con molto seguito sui social per poi creare speculazioni e notizie false da pubblicare sui giornali di gossip. Personalmente non ho mai comprato un profilo fake in vita mia e il rapporto che ho con tutta la mia community è vero, prezioso e sano. Per questo motivo mi vedo costretta a tutelare la mia reputazione e la mia immagine chiedendo alla magistratura di indagare sui possibili responsabili di quanto mi sta accadendo”.

Chiara Biasi
via Instagram

Lo sfogo social della Biasi ha suscitato una serie di commenti contrastanti. C’è chi ha apprezzato il gesto dell’influencer nel tentativo di salvaguardare la sua reputazione e la sua carriera. Non sono mancate poi le critiche da parte di chi ha accusato Chiara di aver tolto del tempo prezioso alla Magistratura.

Stefano Musazzi risponde a Chiara Biasi: “Quanto disagio…”

Passando alle critiche, non sono di certo mancate quelle di Stefano Musazzi, conosciuto su Instagram per la sua rubrica Vita da Influencer. In passato era stato proprio “il Musazzi” ad affermare che secondo lui molti follower della best friend di Chiara Ferragni fossero profili fake o meglio, comprati:

Musazzi ha prontamente accusato l’influencer friulana, dichiarando l’assurdità del motivo del suo esposto. Ecco cosa ha dichiarato oggi su Instagram:

“Con tutti i problemi che ha l’Italia in questo momento, Covid, vaccini, attività che chiudono, persone che non trovano lavoro, c’è un fronte sul quale è impegnata la magistratura: questo. […] È inutile che la Magistratura spenda il proprio tempo, le proprie risorse e il proprio denaro alla ricerca di stupratori e pedofili. Ci sono cose più importanti: Instagram, ad esempio. Porca tr**ia. Io continuo a pensarci perché non mi do pace. Ma se io dovessi essere un operatore della questura di Milano e venisse uno a dirmi una stro**nzata del genere. Ti faccio 50 mila euro di multa, solo per averla pensata questa put**nata. Che cosa sta diventando la mia città, un ginepraio di put**anate”.

Staremo a vedere come si evolverà la vicenda.

IG: @martinafvsco

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