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Conosciamo Sabrina Claudio: la voce emergente più seducente del soul

Intervista

sabrina claudio intervista

Se sei un frequentatore di Youtube Italia e ti capita di avventurarti nei suoi meandri alla ricerca di nuove proposte musicali interessanti, allora potresti non aver già aver sentito parlare di Sabrina Claudio. A dispetto del nome, la ragazza non è italiana.

Lo scorso marzo Sabrina ha pubblicato il suo acclamato EP di debutto Confidently Lost, raggiungendo oltre due milioni di stream su SoundCloud e YouTube. Solo un anno prima si era trasferita a Los Angeles con la famiglia nella speranza di perseguire una carriera musicale. La sua mossa è stata certamente ben ripagata.

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Cresciuta a Miami, ma di origini per metà cubane e per metà portoricane, durante la sua adolescenza ha guadagnato un seguito considerevole coverizzando canzoni note sul suo canale YouTube (UrbanPouvir), ma con una marcia in più, regalandogli una personalità propria grazie alla particolarità della sua voce calda e versatile.

Attraverso il suo stile seducente, Sabrina Claudio ci regala una colonna sonora composta da vari generi che vanno dall’ R&B minimal degli anni ’90, al soul, al jazz noir e dai ritmi indotti dalla Bossa Nova.

Innamoratasi prima della danza, grazie al padre ha poi scoperto contemporaneamente la salsa, il merengue e quella a cui lei si riferisce come “la mia vecchia scuola R&B”, vale a dire la musica di Mariah Carey, Destiny’s Child, Usher e Boyz II Men.

Conosciamola un po’ meglio con qualche domanda.

Parlaci di te, presentati…

Sono Sabrina Claudio e sono originaria di Miami, ma vivo a Los Angeles. Quando ho postato il mio primo video su YouTube ed è diventato virale ho visto tutti quei commenti positivi, e ho cominciato a pensare: credo di voler fare questo!

Cinque anni fa la sua prima cover: “Halo” di Beyoncé

Da quando fai musica?

Faccio musica da quando avevo 14 anni e ora ne ho 20. L’ho fatto per sei anni. Ho iniziato a lavorare sulla mia musica da circa un anno e il motivo per cui dico questo è perché la maggior parte del tempo stavo cercando di capire qualcosa di me stessa. Le tribolazioni da adolescente, il cercare di capire che cosa davvero volevo essere e conoscere nuove persone. C’è voluto del tempo per trovare la mia voce. Cioè, io ho una voce, ma non avevo un’opinione sulla mia voce. Essere in grado di dire: “Non voglio fare quello! Non voglio cantare quella cosa!”. Trasferirmi a Los Angeles è stato necessario. Sono estremamente grata di tutto questo. Qui ho creato un prodotto di cui vado molto fiera.

La tua famiglia ti ha sempre supportato?

Sono venuta a Los Angeles prima con mio padre per tre mesi, poi ci hanno raggiunto anche mia madre, mio fratello e la sua ragazza. Dovevano esserci anche i miei nonni, ma purtroppo mio nonno si è ammalato e purtroppo è venuto a mancare. Sia lui che tutta la mia famiglia sono stati sempre di supporto. Normalmente tutte le persone che ho conosciuto e con cui ho parlato qui a Los Angeles non sono stati così fortunati. Avere il supporto della propria famiglia e di chi ti sta a cuore è importantissimo. Se non fosse stato per loro probabilmente non sarei qui. Mi hanno dato la spunta e la determinazione di cui avevo bisogno.

Com’è avvenuto il tuo ingresso nel music business?

A novembre dopo il mio trasferimento ho incontrato questa persona che sapeva che avevo bisogno di un manager e mi ha dato tre e-mail. Dopo aver scritto a questi indirizzi ho avuto una risposta e ho incontrato Nael appena tre giorni dopo. Ora è il mio manager e posso dire che mi ha dato la più differente e fantastica delle opportunità. Stavo già lavorando con altri produttori, ma non mi lasciavano la libertà di fare la mia musica. Per me incontrare Nael è stato diverso perché mi ha lasciato libera di creare. Il suo team è formato da produttori e songwriter fantastici: così creativi, così liberi! Io ero tipo: WOW! Mi lasciano esprimere le mie idee, mi ascoltano e credono nella mia visione. Non mi fermano e la cambiano, ma la fanno diventare migliore. Uno dei miei migliori amici è un songwriter che mi ha aiutato a scrivere il mio EP ed è stato bellissimo lavorare con lui perché era una persona reale e un grande amico che tiene a me e che mi ha dato l’opportunità di far sì che mi si aprissero diverse porte. Se posso dare un consiglio: Correte dei rischi e non mollate!

Suoni qualche strumento? Ne hai uno preferito?

Credo di preferire gli strumenti a corda, ma non ho pazienza di imparare a suonarne uno o almeno, non per il momento. Di solito mi piace avere le unghie lunghe, so che può sembrare un discorso da diva. Comunque la chitarra è sicuramente lo strumento che vorrei imparare a suonare di più.

sabrina claudio live

Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente?

Gli artisti che hanno influenzato il mio progetto sono Gretchen Parlato, Esperanza Spalding e un sacco di musicisti di bossa nova jazz.

Qual è stato il primo concerto a cui sei andata?

Il mio primo concerto è stato uno di Usher.

Se non fossi diventata una musicista, cosa avresti voluto fare?

Credo l’oncologa pediatra, che è un medico dei bambini con il cancro. È uno dei miei sogni segreti, ma non sono andata al college quindi continuerò con la musica.

E speriamo che continui così…

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Instagram / Sabrina Claudio

Sabrina Claudio è talentuosa, non c’è dubbio, e siamo pronti a scommettere che ne sentiremo ancora parlare.

Il suo EP Confidently Lost è disponibile su Soundlcoud e tutte le piattaforme digitali:

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