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Matteo Salvini: ”Junior Cally a Sanremo è una vergogna”

Matteo Salvini e Junior Cally
Matteo Salvini e Junior Cally (web)

Il premier della Lega, Matteo Salvini, ha avuto da ridire a proposito di un concorrente particolare del prossimo Festival di Sanremo.

Potrebbe essere etichettata come ”l’edizione delle polemiche” quella del 2020. Dopo lo scandalo della frase sessista di Amadeus, anche Salvini decide di innalzare il polverone della violenza di genere a causa di un testo poco adatto allo spirito del Festival.

L’accusa riguarda nello specifico Junior Cally, nome d’arte di Antonio Signore, rapper mascherato e piuttosto arrabbiato, reo di aver mischiato la violenza e l’odio nei suoi testi con la musica. Il cantante è ufficialmente in gara ed è l’attuale fidanzato dell’ex tronista di Uomini e Donne Valentina Dallari.

Matteo Salvini lancia l’accusa sui social

Ma procediamo per gradi. Prima su Ig il premier della Lega condanna il testo della canzone di Junior Cally, augurandosi di non vederlo mai sul palco di Sanremo:

Stessa sorte su Twitter per il cantante mascherato. Prima Salvini twitta il successo dell’approvazione della legge #codicerosso – che prevede la convocazione dal magistrato della donna che denuncia entro tre giorni – aggiungendo nel tweet successivo:

A proposito, mi vergogno di quel cantante che paragona donne come tro*e, violentate, sequestrate, stuprate e usate come oggetti. Lo fai a casa tua, non in diretta sulla Rai e a nome della musica italiana

Ai più attenti non è sfuggito un dettaglio: quell’ ”A casa tua” ha generato il botta e risposta tra il leader leghista e Stefano Buffagni, viceministro del Movimento 5 Stelle. Buffagni ha voluto specificare che le donne vanno rispettate sempre, non solo in pubblico ma anche e soprattutto nella propria abitazione:

A spalleggiare la causa evidenziata da Matteo Salvini, il presidente della regione Liguria Giovanni Toti. Tramite un post Facebook ha chiesto a Junior Cally il famoso ”passo indietro” – ormai diventato virale:

IL PASSO INDIETRO DEVE FARLO JUNIOR CALLY!

Regione Liguria è da sempre in prima linea per combattere la violenza di genere e chiedere rispetto per le donne. Lo chiediamo nelle scuole, suoi luoghi di lavoro, nella politica e anche su un palco così importante come quello del teatro Ariston, dal quale si parla a milioni di italiani. Una linea che mal si concilia con i testi di Junior Cally contro le donne, che ormai avete letto tutti e che non troveranno spazio sulla mia pagina Facebook. Come Regione Liguria, partner istituzionale del Festival, esprimiamo pertanto condanna per le sue parole e riteniamo che si debbano prendere al più presto dei provvedimenti. L’odio verso le donne non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione artistica. E non è politically correct, è semplicemente buon senso. Usiamolo!

Anche il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Alberto Barachini, si è sentito in dovere di intervenire sulla vicenda. Ha scritto una lettera al presidente e all’amministratore delegato della tv pubblica, Marcello Foa e Fabrizio Salini, in cui si legge:

Il Festival di Sanremo costituisce indubbiamente l’evento Rai più importante della stagione televisiva, sia in termini di ascolti che di risonanza mediatica. Non è pertanto accettabile che nel corso di tale evento vengano diffusi messaggi lesivi dei diritti e della dignità della persona, o inquadrabili nel fenomeno dell’hate speech

Vedremo o non vedremo a Sanremo il cantante mascherato?

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