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Lady D, Naomi Campbell e Donald Trump: i segreti rivelati da Anonymous

Lady D, Donald Trump e Naomi Campbell: le rivelazione di Anonymous

Lady D, Naomi Campbell e Donald Trump: le rivelazioni e le prove su questioni che hanno fatto impazzire il web, pubblicate su Twitter dall’organizzazione Anonymous.

La banda di cyber-attivisti, ha deciso di intervenire a favore delle proteste per l’omicidio di George Floyd contro le forze dell’ordine, comunicando gli attacchi hacker alla stazione di polizia di Minneapolis e diffondendo documentazioni scottanti riguardanti molti personaggi importanti.

Il video di Anonymous su Twitter

La cosa in comune tra i personaggi in questione è il legame e il collegamento a Jeffrey Epstein.

Chi era Jeffrey Epstein?

Jeffrey Epstein e il legame con Lady D, Naomi Campbell e Donald Trump
Jeffrey Epstein

Partiamo dal principio, chi è Jeffrey Epstein, cosa c’entra in questa storia e come si collega a Lady D, Naomi Campbell e Donald Trump?

Jeffrey Epstein, era un finanziere, un ricco imprenditore che decise di aprire una società di consulenza dopo aver lasciato il suo lavoro alla “The Bear Stearns Companies”.

Nel 2005, grazie alla denuncia di un genitore per le molestie subite dalla figlia 14enne, si avviarono le indagini sul noto impresario. Dopo una condanna 2008, nel luglio 2019 venne di nuovo incarcerato con l’accusa di traffico di minori e abusi sessuali in Florida e New York. Il 29 agosto 2019, 19 giorni dopo la misteriosa morte di Epstein avvenuta in carcere in condizioni ancora da chiarire, il giudice respinse tutte le accuse di traffico sessuale e sfruttamento della prostituzione, manifestando tuttavia solidarietà agli accusatori.

La banda Anonymous tramite degli attacchi hacker è riuscita a rendere pubblico sulla pagina ufficiale di Twitter, il nome di molte delle persone collegate a Jeffrey Epstein:

I contatti di Jeffrey Epstein pubblicati dagli attacchi hacker di Anonymous

Il “piccolo libro nero” di Epstein

Jeffrey era in contatto anche con molti personaggi di rilievo, come: Elon Musk, Mark Zuckerberg e Bill Gates e numerose donne tra cui la top model Naomi Campbell.

Si tratta di nomi (quasi tutti personaggi famosi o dell’alta finanza, tra cui molti italiani) presenti nel suo famoso “Little Black Book”, un libretto di 92 pagine, diffuso in rete nel 2015. Clicca qui per vedere tutti i nomi presenti nel libretto autentico di Epstein. Essere nell’agenda di Epstein non significa aver fatto qualcosa di male: forse alcuni erano semplicemente degli amici, magari complici dei suoi crimini o soltanto possibili vittime dei suoi traffici. Molti hanno dichiarato di non sapere chi fosse e di non averlo mai incontrato.

Quale sarà la spiegazione del collegamento tra il criminale e la supermodella dal patrimonio di 60 milioni di dollari?

Naomi Campbell e il legame con Jeffrey Epstein

Le prove sulla morte di Lady Diana, l’erede al trono del Regno Unito

la morte Lady D è legata alla famiglia reale?
Lady D e la famiglia reale

Parlando di Jeffrey Epstein, non può essere dato per scontato il rapporto con la sorella di Lady D, il principe Andrew e sua moglie.

Secondo le accuse mosse da Anonymous e le prove rivelate e interpretate dagli utenti del web, la famiglia reale sarebbe immischiata in una compravendita internazionale di bambini.

L’omicidio di Diana Spencer è ancora un grosso punto di domanda nella storia e molti parlano di un complotto che vede come responsabili i Servizi Segreti Britannici e alcuni personaggi della famiglia reale.

Lady Diana è davvero stata messa a tacere proprio perché aveva scoperto questi crimini che riguardavano la famiglia reale?

Le accuse a Donald Trump

Anonymous contro Donald Trump
Anonymous contro Donald Trump

Anonymous, a seguito delle proteste sempre più accese in America, ha diffuso documentazioni e accuse dirette a Donald Trump, anche riguardo il rapporto che il presidente degli Stati Uniti aveva con Jeffrey Epstein.

Alcune delle parole nel video di Anonymous:

“Agenti che uccidono persone e commettono altri reati devono rispondere dei loro atti come tutti noi. Altrimenti, crederanno di avere il diritto di fare ciò che vogliono. Si dirà che questa è opera di poche mele marce. Ma che dire degli agenti che non fanno nulla mentre vengono commessi crimini e dei dipartimenti di polizia che rifiutano di perseguire questi criminali? La gente ne ha avuto abbastanza di questa corruzione e della violenza compiuta da un’organizzazione che promette di proteggere”

Nel 2016, Jane Doe (o Katie Johnson, l’altro pseudonimo dell’accusatrice), anche se ignorata per tre volte consecutive, denunciò un’aggressione sessuale ricevuta per mano di Donald Trump e Jeffrey Epstein nel 1994, quando la ragazza aveva solo 13 anni.

Donald Trump e Jeffrey Epstein
Donald Trump e Jeffrey Epstein

Anche se la questione di Jane Doe, non ha un’attendibilità certa, per via della poca chiarezza riguardo ai fatti accaduti e il sospetto che si possa trattare solo di un tentativo di denigrare l’immagine di Trump, questo, non sembra essere l’unico caso di violenza sessuale su minori, che lo vede come protagonista.

Lo stesso caso venne bollato nel 2016 come un tentativo di danneggiare la sua carriera politica. I media e i suoi oppositori politici non giudicarono attendibile il caso Jane Doe, preferendo mettere in risalto le accuse di altre donne. Il caso “Doe” cadde nel nulla dopo il ritiro delle accuse, con il sospetto che si trattasse di una macchinazione ad opera di un attivista ultra-conservatore, anti-abortista, nemico di Trump, tale Steve Baer con la complicità di un ex produttore del Jerry Springer Show, Norm Lubow, noto per l’uso di false identità per lanciare false accuse alle celebirtà.

La risposta di Trump

Anonymous, tramite un tweet, ha accusato Trump di aver fatto uccidere Jeffrey Epstein, per coprire la storia del traffico e abuso su minori e di avere le prove, mentre Trump smentisce e respinge tutte le accuse, come aveva già fatto in passato, definendole “fake news”:

Trump, dal canto suo, in passato ha pubblicamente sposato la teoria che Jeffrey Epstein fosse stato fatto uccidere dai Clinton. L’ex Presidente Bill Clinton conosceva molto bene il finanziere e secondo alcune teorie complottiste anche lui avrebbe avuto buoni motivi per metterlo fuori dai giochi.

Nei documenti divulgati da Anonymous, già noti e reperibili in rete dal 2016, sono molti i casi di abusi su minori per opera di Trump e Epstein, con tanto di pagamenti fino a 5 milioni di dollari alle famiglie dei minori molestati. Vedi le foto:

A quanto pare stiamo vivendo in un periodo che rimarrà nella storia. Donald Trump ha fatto spegnere le luci della Casa Bianca e si è rifugiato nel suo bunker per ragioni di sicurezza. Non succedeva dal 1989. Una immagine che rappresenta bene i tempi bui che stanno passando gli Stati Uniti, tra disordini in strada, attacchi hacker, scandali e fake news.

La Casa Bianca con le luci spente e Donald Trump rifugiato nel bunker
Casa Bianca con le luci spente e Trump rifugiato in un bunker

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