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Kylie Jenner nella bufera: l’imprenditrice si rifiuta di pagare i suoi dipendenti in Bangladesh

Kylie Jenner
Kylie Jenner (via Web)

Una nuova bufera si innalza intorno a Kylie Jenner. Dopo l’accusa da parte di Forbes di aver mentito sul suo patrimonio, la più piccola del clan Kardashian-Jenner è finita di nuovo al centro del mirino e, questa volta, il motivo sarebbe ben più grave.

L’accusa ha a che vedere con il lavoro d’imprenditrice di Kylie, il quale sembrerebbe momentaneamente sul filo del rasoio. La Jenner, infatti, è stata accusata di essersi rifiutata di pagare tutti i suoi dipendenti in Bangladesh che si sono occupati della produzione della sua linea di abbigliamento.

La produzione della linea di vestiti di Kylie, infatti, avviene proprio in Bangladesh, dove, nulla di nuovo fino a qui, la manodopera costa poco.

Si aggiunge poi il fatto che The Global Brand Group, responsabile del brand di Kylie, ha deciso di annullare tutti le richieste di produzione previste per questo periodo. La causa di questo ha a che vedere con la pandemia che ci ha colpiti la scorsa primavera.

Si tratta di una decisione che comporterà un importante taglio del personale, il quale rimarrà senza la paga di febbraio e marzo. Quando si dice oltre al danno la beffa

Va detto che tra questi dipendenti ci sono per lo più donne e bambini. Operai costretti a lavorare in condizioni disumane e che rischieranno di morire di fame senza il loro stipendio.

La rivolta dei social: Kylie Jenner contro tutti

Inutile dire che, specialmente dopo aver visto le fotografie della sua nuova villa da 36 milioni di dollari, tutti i social si sono scatenati contro Kylie.

Su Twitter e Instagram migliaia utenti si sono scagliati contro la Jenner, tanto che l’influencer da 183 milioni di follower si è ritrovata costretta a disattivare tutti i commenti di Instagram.

“Ci tenevo a ricordarvi che Kylie Jenner si è appena comprata una villa da 36.5 milioni di dollari in California ma si rifiuta di pagare i suoi operai sottopagati in Bangladesh per il loro lavoro. Fate cyberbullismo a questa str***a fino che non paga” ha scritto un utente su Twitter.

“Vedo che nessuno qui ne parla ma vi pregherei di farlo: Kendall e Kylie non pagano i loro dipendenti in Bangladesh ed entrambe hanno disattivato i commenti su Instagram. Sono settimane che gli operai aspettano di essere pagati e rischiano di morire di fame”

Kylie Jenner è il perfetto esempio di attivismo performativo. Pubblica post sul movimento Black Lives Matter solo per accontentare i suoi fan. Ma in realtà si rifiuta di pagare i poveri operai (per lo più donne) che producono i suoi vestiti.”

ig: @/martinafvsco

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