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Fedez senza freni sul palco del Primo Maggio: botta e risposta tra il cantante, il leader della Lega e Rai 3 (VIDEO)

Fedez sul palco del concerto del Primo Maggio
Fedez sul palco del concerto del Primo Maggio

Fedez ha infiammato il palco e la politica con le sue dichiarazioni al concerto del Primo Maggio in onda su Rai 3, sabato sera. I social, come per ogni azione dell’artista, sono divisi e la polemica non sembra fermarsi.

L’argomento del discorso

Nel mezzo della sua esibizione canora, Fedez ha voluto fare un discorso di critica nei confronti del presidente del consiglio Mario Draghi e di quegli esponenti politici che osteggiano in ogni modo il Ddl Zan. Il disegno di legge Zan, la cui discussione è da poco stata calendarizzata in Senato, mira a “prevenire e contrastare le discriminazioni e la violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.

Nonostante la disapprovazione iniziale da parte della Rai riguardo al contenuto e ai toni del discorso, il cantante ha voluto comunque leggere il suo intervento, dichiarando: “da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio”.

Dalle IG Stories di Fedez
Dalle IG Stories di Fedez

In prima battuta Fedez ha attaccato Mario Draghi, riferendosi al presidente con l’appellativo di “Caro Mario”:

“Caro Mario, capisco perfettamente che il calcio è il vero fondamento di questo paese, però non dimentichiamoci che il numero dei lavoratori del calcio e il numero dei lavoratori dello spettacolo si equivalgono […] Quindi caro Mario, come si è espresso nel merito della Superlega, con grande tempestività, sarebbe altrettanto gradito il suo intervento nel mondo dello spettacolo”

Poi Fedez è passato alla critica nei confronti di quei politici che si oppongono al Ddl Zan perché “non è la priorità in un momento di pandemia”. Ironizzando ha aggiunto che la priorità del paese sarebbe “discutere l’etichettatura del vino”. Il cantante ha inoltre citato alcune uscite infelici e gravissime di alcuni esponenti della Lega sulla comunità LGBT, facendo nomi e cognomi.

Ecco il video del discorso

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Le reazioni del web

I social si sono subito divisi. Alcuni, anche personaggi pubblici, hanno approvato pienamente il discorso del cantante, altri l’hanno criticato.

https://twitter.com/GiuliaSalemi93/status/1388588008862007307

La Rai si è subito difesa dall’accusa di censura mossale dal rapper. Fedez ha così deciso di pubblicare la telefonata avvenuta il 30 aprile tra lui e i vertici Rai, in cui si invita il rapper “ad adeguarsi a un sistema” e a evitare di trattare certi argomenti, soprattutto con quei toni, perché “non adeguati al contesto”.

La vicedirettrice di Rai 3, Ilaria Capitani, ha rispedito le accuse al mittente, sostenendo che la conversazione fosse stata tagliata ad hoc dal rapper. La Rai ha così pubblicato un comunicato stampa con la trascrizione di una parte della telefonata. La direzione di Rai3 ha confermato “di non aver mai chiesto preventivamente i testi degli artisti intervenuti al concerto del Primo Maggio – richiesta invece avanzata dalla società che organizza il concerto – e di non aver mai operato forme di censura preventiva nei confronti di alcun artista. Le parole realmente dette sono:

“Mi scusi Fedez, la Rai non ha proprio alcuna censura da fare. Nel senso che la Rai fa un acquisto di diritti e ripresa, quindi la Rai non è responsabile né della sua presenza, ci mancherebbe altro, né di quello che lei dirà. Ci tengo a sottolinearle che la Rai non ha assolutamente una censura, ok? Dopodiché io ritengo inopportuno il contesto, ma questa è una cosa sua”

L’amministratore delegato Rai Fabrizio Salini, ha inoltre affermato:

“Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun `sistema´ e se qualcuno, parlando in modo inappropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso“.

Le reazioni della Lega

La reazione degli esponenti politici non è tardata ad arrivare, ancor prima del discorso incriminato.

Matteo Salvini ha rincarato la dose facendo un post sulla libertà di espressione, criticando nuovamente il Ddl Zan con argomentazioni prive di fondamenti. Salvini ha inoltre criticato il cappellino brandizzato indossato da Fedez in diretta TV, perché reo di violare le norme sulla pubblicità occulta. Il Codacons ha da poco annunciato che farà un esposto.

Le critiche sono continuate anche oggi. Il cantante si è difeso dalle accuse da parte di alcuni leghisti che lo accusano di incoerenza, perché a 19 anni aveva scritto un brano “Tutto il contrario” in cui dice delle frasi discutibili sulla comunità LGBT, ribandendo che però il testo della canzone sarebbe esattamente il contrario del suo pensiero.

Ecco alcune delle frasi estratte da “Tutto il contrario”

“Andare coi trans?
Per me è normalissimo”

“Mi interessa che Tiziano Ferro abbia fatto outing
Ora so che ha mangiato più wurstel che crauti”

Non ci resta che vedere come si evolverà questa situazione. Quasi sicuramente ci saranno delle denunce, anche perché il rapper ha condiviso il contenuto di una telefonata, violando così la privacy.

IG: @alessandrolatino

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