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Giulia De Lellis cacciata da uno Starbucks di Milano: Gianmaria Sainato rivela che cosa è successo

Giulia De Lellis - Gianmaria Sainato
Giulia De Lellis – Gianmaria Sainato

Giulia De Lellis si è duramente scagliata contro uno Starbucks di Milano perché le è stato impedito di accedervi con il cane. Gianmaria Sainato era presente al momento della discussione e ha voluto spiegare quanto successo su TikTok.  

Colazione rovinata per Giulia De Lellis. L’influencer romana si è infatti recata questa mattina nello Starbucks di Via Cordusio a Milano, il primo bar della celebre catena statunitense aperto in Italia. All’ingresso ha però avuto una brutta sorpresa: un addetto alla sicurezza le ha infatti impedito l’accesso con il suo amico a quattro zampe Tommaso.

L’ex corteggiatrice di Uomini e Donne ha così tuonato sulle sue Instagram Stories, muovendo forti accuse nei confronti del locale. L’influencer 25enne ha taggato la catena Princi perché è sua la gestione del locale in questione. Ecco le sue parole:

“Siete più animali voi del mio cane. Accoglienza voto: 0. Animali non ammessi, ma loro sì (nel 2021 in un bar, anche all’aperto). Personale all’entrata estremamente maleducato, quasi violento, solo per essere entrata con un cane dando per scontato che si potesse. Roba da pazzi”

Dalle Instagram Stories di Giulia De Lellis
Dalle Instagram Stories di Giulia De Lellis

Parla Gianmaria Sainato

Gianmaria Sainato, noto per la sua partecipazione al reality di MTV Riccanza e per il rapporto burrascoso con Tommaso Zorzi, era presente al momento della discussione. L’influencer campano ha così voluto spiegare su TikTok come sarebbero davvero andate le cose. Chiedendo ad alcuni dipendenti ha infatti scoperto che solo in quello specifico Starbucks non è consentito l’accesso agli animali per questioni igieniche. Quello Starbucks non è infatti un normale Starbucks, ma è un Reserve Roastry. Oltre a essere un bar, lì avviene infatti anche il processo di torrefazione del caffè. Ecco le parole di Sainato:

“Questo è l’unico Starbucks in Europa in cui non possono entrare gli animali perché c’è la torrefazione del caffè aperta. Le era stato detto già all’entrata che non poteva entrare con il suo cane, ma è entrata lo stesso. Ecco perché poi la guardia l’ha invitata più volte ad andare fuori. Lei continuava a ribattere. Che senso ha andare contro a un posto che ha delle regole sanitarie? Le regole vanno rispettate indipendentemente che tu sia VIP o non famosa. Non è che fai una recensione negativa perché non rispetti le regole e vieni giustamente invitata a uscire.”

Che cosa dice la legge

La legge impedisce l’accesso agli animali nei luoghi in cui vengono preparati, manipolati e conservati gli alimenti. A spiegarlo è stato lo stesso Starbucks di Via Cordusio tre anni fa, viste le lamentele ricevute al momento dell’inaugurazione.

“La torrefazione è un’attività complessa, che comprende la produzione di alimenti (e nello specifico caffè tostato). Le vigenti disposizioni normative obbligano gli operatori alimentari che producono alimenti a impedire l’accesso ad animali di qualsiasi tipo (ad eccezione dei cani guida per i non vedenti) in tutti i locali in cui vengono preparati, manipolati o conservati gli alimenti. Vista la configurazione della Roastery, con un unico open space dove è esposta l’intera linea di produzione del caffè tostato, il punto vendita completo è soggetto a tale regolamento, con l’obiettivo finale di prevenire la contaminazione degli alimenti, con la sola eccezione degli animali di servizio al seguito disabili.”

È possibile che la De Lellis non ne fosse a conoscenza?! Ci segnalano che qualche giorno fa l’esperta di tendenze avrebbe nuovamente violato questa norma, introducendo il suo cane in luogo in cui erano conservate delle botti di vino, in una delle cantine della famiglia Gussalli Beretta.

IG: @alessandrolatino

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