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Kobe Bryant’s Memorial Service: il tributo a Kobe e Gianna Bryant

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Kobe e Gianna Bryant

Si è svolta ieri, lunedì 24 febbraio, la cerimonia in onore di Kobe Bryant e della figlia Gianna, scomparsi il 26 gennaio scorso a causa di un incidente aereo, in California.

Il Kobe Bryant’s Memorial Service si è tenuto in casa dei Lakers, allo Staples Center di Los Angeles. La data scelta non è stata casuale: 24-2 sono i numeri di maglia con cui giocavano Kobe e la figlia Gianna.

Kobe Bryant’s Memorial Service

La “celebrazione della vita”, questo il nome dell’evento, ha permesso di raccogliere fondi (attraverso la vendita di appositi biglietti) per il sostegno della fondazione “Mamba and Mambacita Sports”.

Oltre ad una moltitudine di fan e tifosi, hanno affollato il palazzetto i campioni di un tempo, come Kareem Abdul-Jabbar, Shaquille O’Neal, Magic Johnson, Bill Russell. E quelli di oggi: Lebron James, James Harden, Stephen Curry, Luka Doncic, Anthony Davis. Nel parterre anche l’allenatore Luke Walton, ex compagno di Bryant ai Lakers. In prima fila i tifosi vip, come Spike Lee, Jack Nicholson.

Alcuni personaggi famosi tra il pubblico

Tanti anche i volti noti dello spettacolo: Jimmy Kimmel, grande amico della famiglia Bryant, ha reso pubblicamente omaggio alla star dell’NBA e alla piccola Gigi con un toccante discorso commemorativo. Come dimenticare poi una Jennifer Lopez visibilmente commossa durante il tributo.

Beyoncé, Christina Aguilera e Alicia Keys hanno reso omaggio all’ex leggenda dei Lakers e alla figlia 13enne esibendosi sul palco dello Staples Center.

Beyoncé canta XO e Halo durante il tributo

Michael Jordan: “Kobe era un grande amico, ma anche il mio piccolo fratellino”

Un momento particolarmente toccante della serata ha visto protagonista la leggenda del basket Michael Jordan, di cui Kobe Bryant era considerato diretto successore.

Visibilmente emozionato, Jordan ha soffocato più volte le lacrime, cercando di portare avanti il discorso in ricordo di quel grande “avversario” nonché grandissimo amico qual è stato Kobe Bryant.

“Prego per Vanessa e tutta la famiglia Bryant e li ringrazio per avermi voluto qui oggi a parlare a tutti voi. Per quello che ha raggiunto come giocatore, come businessman, come storyteller e come padre, nel gioco del basket e come genitore, vi posso dire che Kobe ha dato tutto. Così come Kobe ha dato tutto sul parquet. Forse sorprenderò un po’ tutti dicendo che io e Kobe eravamo grandi amici. Davvero grandi amici.

Michael Jordan e Kobe Bryant

Michael Jordan ha poi continuato: “Kobe era un grande amico, ma anche il mio piccolo fratellino. Tutti volevano fare paragoni tra me e lui, ma io volevo solo parlare di Kobe. Molti di noi hanno fratelli, sorelle, che spesso rubano le nostre cose, i nostri vestiti, tutto. È una seccatura, ma il fastidio si trasforma poi in amore […]. Voleva sapere ogni piccolo dettaglio sugli allenamenti, su come mi allenassi io. Mi chiamava spesso, mi messaggiava spesso alle 23.30, 1.30, 3 di mattina […] E inizialmente era un po’ fastidioso. Poi si è trasformato in una sorta di passione. Questo ragazzo aveva una passione che gli altri non conoscevano […]. Kobe era per me qualcuno a cui ispirarsi. Voleva spingere sé stesso all’estremo, per diventare il migliore giocatore possibile. E mi spingeva ad essere il miglior fratello maggiore che potevo essere […].

Kobe Bryant a Michael Jordan: “Sto provando ad insegnare a mia figlia qualche mossa…”

Quella figlia era proprio Gianna, soprannominata Gigi.

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#HoopsAndHeels #StealsAndStilettos

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Instagram/Kobe Bryant

Tra le lacrime, Jordan ha continuato:” Ora mi tocca sopportare altri meme con la mia faccia mentre piango per i prossimi 3-4 anni. Avevo promesso di non piangere per non vedere altri meme in giro. E invece… Due mesi fa mi aveva mandato un messaggio e diceva: ‘Sto provando ad insegnare a mia figlia qualche mossa e non so cosa farle vedere. Cosa ne pensi? Cosa le posso far vedere?’. Gli risposi: ‘Quanti anni ha tua figlia?’. Lui rispose: ’12’. E io replicai: ‘Io a 12 anni cercavo di giocare a baseball’. E siamo crepati dal ridere […]. Eravamo amici. Non è facile crescere da avversari e poter avere delle belle conversazioni come facevamo noi due […]. Adoravo la passione Kobe. Ci ha insegnato che dobbiamo passare più tempo con la nostra famiglia e le persone alle quali vogliamo bene.”

A Vanessa, Natalia, Bianca, Capri… pregherò sempre per voi. Quando Kobe è morto, è morto un pezzo di me. E se adesso guardo tutti voi, penso che sia morto un pezzo di tutti noi. Vi prometto che d’ora in poi vivrò col ricordo e la consapevolezza che avevo uno straordinario fratello minore che ho provato ad aiutare come potevo. Per favore riposa in pace fratellino mio.”

Il discorso di Vanessa Bryant

Certamente il più toccante di tutti, il discorso della vedova Bryant, Vanessa, ha permesso di ricordare Gigi come la piccola donna che si apprestava a diventare, e il suo Kobe come il marito e il padre migliore che avesse potuto desiderare.

Il discorso di Vanessa Bryant

“Dio sapeva che non potevano restare su questa terra l’uno senza l’altro, doveva portarli a casa entrambi per averli insieme. Kobe prenditi cura di Gigi. Io mi prenderò cura di Natalia, Bianka e Capri. Siamo ancora la squadra migliore. Ci mancate tantissimo Kobe e Gigi.”

“Riposate in pace, divertitevi in paradiso. Ci rivedremo un giorno. Vi amiamo e ci mancherete per sempre.”

Instagram/@monicasanclare

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