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Kendall e Kylie Jenner rispondono alle accuse sui dipendenti in Bangladesh

Kendall e Kylie Jenner

Kendall e Kylie Jenner hanno risposto alle accuse secondo le quali il brand Kendall+Kylie non avrebbe pagato i propri dipendenti in Bangladesh.

Come è ormai ben noto, in Bangladesh, così come in altri Stati dove molti brand decidono di produrre la loro merce, la manodopera ha un costo davvero molto basso.

Le voci, che vedrebbero Kendall e Kylie Jenner colpevoli, hanno iniziato a circolare dopo la scoperta da parte di un utente di Instagram che la Global Brands Group (GBG) non stesse pagando i suoi dipendenti in Bangladesh.

Dopo molti giorni di silenzio, le sorelle Jenner hanno chiarito che il loro brand non appartiene alla Global Brands Group:

“Vorremmo rispondere alla spiacevole ed errata voce secondo cui la Global Brands Group possieda il marchio Kendall+Kylie e che abbiamo dimenticato di pagare i lavoratori delle fabbriche in Bangladesh a seguito della pandemia COVID-19. Questo è falso. Il marchio Kendall+Kylie è di proprietà della 3072541 Canada Inc., non della GBG. Il marchio ha lavorato con la CAA-GBG solo in passato“, così hanno affermato le sorelle in una dichiarazione resa pubblica su Instagram.

“Sappiamo che questi sono tempi difficili sia per l’industria della moda che per tutti gli operai tessili, e continuiamo a sostenere tutti i nostri partner che lavorano nelle fabbriche che producono i nostri prodotti”, hanno poi aggiunto.

“Produciamo in Paesi di tutto il mondo e non abbiamo avuto nessuna problema con le fabbriche che producono i nostri articoli.”

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Un post condiviso da Kendall + Kylie (@kendallandkylie) in data:

Instagram/@veronicness

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