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Venezia 73: Suki Waterhouse tra apocalisse e cannibali in The Bad Batch

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Cosa succede se provate a mettere una modella britannica dalla magrezza disarmante all’interno di una realtà paradossale con tanto di cannibali? Se volete una risposta sincera chiedetelo a Suki Waterhouse, che ieri è sbarcata al Festival di Venezia con la regista Ana Lily Amirpour.

La 24enne modella inglese, infatti, salita alle cronache per essere stata l’ex fidanzata di Bradley Cooper, è la protagonista di The Bad Batch, uno dei film più attesi e controversi annunciato addirittura come un western apocalittico e tutto al femminile.

Ed effettivamente, nonostante la presenza di alcuni interpreti non da poco come Keanu Reeves, Jim Carrey e Diego Luna, alla delicata ed eterea Suki è affidato il compito di condurre fino alla fine un film in cui non mancano violenza e splatter in perfetto stile Robert Rodriguez.

È così che Suki abbandona il suo stile raffinato e bon ton per calarsi nei panni di una reietta del “lotto difettoso”, costretta a vagare nell’outback texano, dove diventerà di una comunità di cannibali, prima di riuscire a fuggire, non senza qualche arto in meno, verso Comfort, luogo dove gli altri scarti della società possono vivere in pace, venerando il Sogno, ‘The Dream’, ossia niente meno che Keanu Reeves.

E per chi si chiedesse come è stato provarsi delle passerelle e degli outfit mozzafiato per la durata delle riprese, ecco cosa ha confessato Suki: “E’ come se mi fosse stata rubata la vita per un po’, come se avessi lasciato il pianeta per un determinato lasso di tempo. Ma è stata un’esperienza che continua a vivere con me”. Meno male, però, che, dopo il set, si può tornare alla normalità sul red carpet del Festival sfoggiando un castigato abito rosa dal gusto vintage.

Suki Waterhouse oggi a Venezia:

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