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Jeffree Star di nuovo nell’occhio del ciclone: le accuse di bullismo e incitamento all’autolesionismo

jeffree star

Questo weekend Jeffree Star è tornato per l’ennesima volta nell’occhio del ciclone per via di un nuovo scandalo scoppiato nella community YouTube americana.

Più precisamente, Jeffree sarebbe stato colpito dall’onda d’urto generatasi dalle accuse rivolte allo YouTuber trentunenne Shane Dawson, reo secondo il web di aver sessualizzato minorenni e animali, ironizzato sulle disabilità, praticato blackface e scherzato sull’omicidio.

Jeffree Star e Shane Dawson sono tra le personalità più influenti di YouTube e, dallo scorso anno, sono anche grandi amici. Shane ha filmato una docuserie sulla vita di Jeffree, milionario C.E.O. di Jeffree Star Cosmetics, collezionando quasi 150 milioni di visualizzazioni, mentre Jeffree ha rilasciato una palette di ombretti realizzata con l’aiuto di Dawson.

Da quando la lente di ingrandimento ha iniziato ad esaminare i vecchi video di Shane Dawson, anche i pettegolezzi riguardanti il super villain di YouTube hanno ripreso a circolare.

jeffree star shane dawson

Le accuse contro Jeffree

Voci di corridoio vorrebbero Dawson e Star registi del massacro mediatico avvenuto lo scorso anno ai danni di James Charles, altro noto beauty guru americano finito sotto accusa in occasione del Festival Coachella, quando aveva fatto pubblicità ad un brand di vitamine, lo Sugar Bear Hair. Poche ora fa la beauty guru Tati Westbrook è tornata su Youtube per accusare Jeffree Star e Shane Dawson e raccontare, in lacrime, di come i due l’abbiano spinta a scagliarsi contro James Charles e accusarlo di essere un predatore sessuale.

A seguito di altre inchieste, sarebbero poi emersi vecchi contenuti in cui Jeffree posa per le foto di lancio del suo nuovo brand Lipstick Nazi e in cui supporta l’artista musicale Dahvie Vanity, già accusato di molestie sessuali.

E i più maliziosi sostengono poi che Jeffree Star collezioni informazioni compromettenti sui suoi colleghi di YouTube, così da poterli ricattare in caso di bisogno.

Gli scandali del passato

Ricordiamo che Star è proprio una star per quanto riguarda gli scandali. In passato era stato accusato da Kat Von D di fare uso di droghe, di essere razzista e di essere un bullo.

In quel periodo era emerso infatti un video in cui Star diceva “ironicamente” che avrebbe voluto lanciare l’acido delle batterie su una donna nera così da matchare il colore della sua pelle. Comunque, questo non sarebbe stato un episodio isolato di razzismo.

C’erano poi state querelle anche con Kylie Jenner, di cui Jeffree aveva (anche fisicamente) demolito i prodotti, Kim Kardashian e Jerrod Blandino, co-fondatore di Too Faced Cosmetics.

Infine, Jeffree Star avrebbe più volte incitato all’autolesionismo.

Le conseguenze

Secondo molti, in seguito a questi scandali, sia Shane Dawson che Jeffree Star perderanno terreno e credibilità, dato che i due stanno già avendo un’emorragia di followers.

Target avrebbe già rimosso i libri di Shane Dawson dagli scaffali, YouTube avrebbe sospeso la monetizzazione dei suoi video e Morphe avrebbe tolto dal mercato la capsule collection realizzata proprio con Dawson.

Per Jeffree ancora nessuna conseguenza ufficiale, ma probabilmente è solo questione di tempo.

Le scuse di Jeffree

Mentre Shane Dawson ha scelto YouTube per dare le sue giustificazioni, Jeffree Star ha scelto Twitter per dare spiegazioni su Lipstick Nazi, sulle accuse di autolesionismo e sulle sue foto con la bandiera degli Stati Confederati, simbolo di razzismo.

“Quando avevo diciassette anni stupidamente chiamavo chiunque fosse ossessionato dal makeup un “lipstick nazi”. Era offensivo, dispregiativo e scandaloso. Non riflette più la persona che sono oggi, ciò in cui credo o che io abbia MAI creduto… La parola stessa è disgustosa e dovrò sempre delle scuse a chiunque abbia visto quelle cose e chiunque abbia sentito le stron*ate che ho detto in passato.”

Oltre a questo, Jeffree ha detto di essere da tempo in lotta con il web per rimuovere definitivamente dalla circolazione le immagini in cui pratica autolesionismo.

“L’autolesionismo era qualcosa di cui ero dipendente da ragazzino e che mi sono sempre portato dietro. Spero che, come esseri umani, chiunque possa capire che guardare quelle immagini di continuo non sia salutare.”

Infine, sulla bandiera degli Stati Confederati:

“Mi è stato chiesto di fare quella foto per fare scandalo, perché essendo io gay ovviamente ero tra quelli presi di mira da quella bandiera. Mi stavo prendendo gioco della bandiera stessa, ma ora vedo quanto sia sbagliato anche solo starle vicino. Avrei dovuto dire di no alla foto? Certo. Ma ho preso una decisione stupida, e sono qui per chiedere scusa”

Infine, il cantante e imprenditore ha concluso dicendo questo:

“Sarò sempre d’accordo nel rimuovere il Jeffree di 10-15 anni. Quella persona se n’è andata da tanto tempo. Ma sono anche estremamente orgoglioso di possedere un brand inclusivo, che celebra tutte le razze e i generi. Non lascerò che il mio passato getti ombre su chi sono oggi, e userò le mie piattaforme per diffondere consapevolezza e per mostrare inclusività. Mi voglio scusare con tutti coloro che ho offeso con le mie azioni passate. Sarò dispiaciuto per sempre.”

Instagram / @buzziggetyzag

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