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FKA Twigs ha denunciato per molestie l’ex Shia LaBeouf: tutti i dettagli

FKA Twigs e Shia LaBeouf
FKA Twigs e Shia LaBeouf

FKA Twigs ha fatto causa all’ex fidanzato Shia LaBeouf e alla sua testimonianza si è unita quella di un’altra ex dell’attore.

I due si sono conosciuti nel 2018 sul set del film Honey Boy e sono stati insieme per poco meno di un anno. Tuttavia la loro storia d’amore hollywodiana non è stata idilliaca come molti potrebbero pensare.

La 32enne, infatti, ha denunciato l’ex per molestie sessuali, aggressione e danni morali e psicologici e ha promesso di donare buona parte dei risarcimenti ad associazioni che si occupano di violenza domestica.

Anche Karolyn Pho, una stylist che il protagonista di Transformers ha frequentato in passato, l’ha accusato di comportamenti simili.

La denuncia di FKA Twigs

Nella denuncia di Tahliah Debrett Barnett (vero nome di FKA Twigs) sono riportati molteplici e raccapriccianti dettagli sulla natura della relazione con lo sceneggiatore. Il culmine è stato raggiunto dopo San Valentino 2019. Stando alla ricostruzione, i due erano in macchina quando il 36enne ha minacciato di schiantarsi se lei non avesse giurato di amarlo. Quando si sono fermati ad una stazione di servizio, l’artista ha cercato di fuggire ma LaBeouf l’ha aggredita e l’ha costretta a tornare nell’auto.

Tra le altre cose, la cantante accusa l’attore di aver tentato di strangolarla nel sonno, di averla contagiata di proposito con una malattia venerea e di averla isolata. Oltre alle aggressioni, infatti, Shia ordinava alla ballerina di non parlare o guardare altri uomini, le vietava di indossare vestiti a letto, le imponeva precise regole su quante volte al giorno baciarlo. Inoltre, usava dormire con un’arma carica sul comodino.

FKA Twigs ha anche spiegato di non aver denunciato prima perché temeva che la sua professione e il colore della sua pelle avrebbero fatto sì che nessuno le credesse. Queste le sue parole:

Pensavo che nessuno mi avrebbe creduto. Non sono una persona convenzionale, e sono anche una donna di colore. Mentre ero con lui avrei potuto comprare un biglietto d’aereo e tornare a Londra. Ma non l’ho fatto. Mi ha trascinato così a fondo che l’idea di lasciarlo e ricominciare mi sembrava impossibile. Quello che ho passato con Shia è stato il peggior periodo della mia vita. Non credo che la gente possa immaginare quello che mi è capitato. Ma è questo il punto. Può succedere a chiunque

Shia LeBeouf risponde alle accuse

Shia LeBeouf ha risposto alle accuse via mail. Ha riconosciuto di aver assunto un comportamento tossico nei confronti delle persone che lo circondano, anche se sostiene che non tutti gli aneddoti raccontati corrispondano a verità.

Infine, ha ammesso di non aver superato il disturbo da stress post traumatico e i suoi problemi di alcolismo, ma è determinato a prendersi la responsabilità delle sue azioni. Questa la replica:

Non ho scuse per il mio alcolismo e per le aggressioni, solo razionalizzazioni. Ho abusato di me stesso e di tutti quelli che mi sono stati attorno per anni. Ho fatto del male alle persone che mi erano più vicine. Mi vergogno di queste cose e mi scuso con chi ho ferito. Non c’è davvero nient’altro che possa dire. Molte di queste cose non sono vere, ma loro hanno il diritto di parlarne pubblicamente. Mi prendo anche la responsabilità per tutto quello che ho fatto. So di non essere guarito dal PTSD e dall’alcolismo, ma sono determinato a fare quello che serve per riuscirci. Mi pentirò per sempre per aver ferito qualcuno lungo la strada“.

L’attore ha alle spalle diversi arresti per aggressione e cattiva condotta.

IG: @annalisabiasi

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