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Woody Allen è tornato nella sua Café Society

cafe society poster italiano

Woody Allen è tornato… e sai che novità!

Dopo la parentesi televisiva, il regista newyorkese per eccellenza torna al grande schermo. E c’era da aspettarselo, visto che si tratta di uno degli artisti con il curriculum più ricco e intenso, visto che Allen lavora con la media di un film all’anno.

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Il problema, però, è che non tutti i suoi lavori, soprattutto quelli degli ultimi dieci anni, sono stati all’altezza della fama del suo talento per la narrazione nevrotica, analitica e imprevedibilmente romantica. Per non parlare, poi di quell’ironia pungente che da sempre caratterizza il suo sguardo sul mondo. Così, dopo il sognante Midnight in Paris, la sua vena creativa ha attraversato fortune alterne fino ad arrivare a Cafe Society che lo vede ancora una volta tornare al suo splendore.

Al centro di questa nuova vicenda ambientata nell’America degli anni trenta tra la vivace New York e la patinata Hollywood, c’è il giovane Bobby interpretato da Jesse Eisenberg. Scappato alla quotidianità di una rumorosa e numerosa famiglia ebraica e dalla folla della Grande Mela, approda nella città delle star alla ricerca di una nuova opportunità di vita nell’agenzia di attori del ricco zio.

Qui, però, inaspettatamente, incontra l’amore nella figura moderna e fuori dal coro di Vonnie che, non a caso, ha il volto di Kristen Stewart. Con lei sogna un futuro bohemien in un piccolo appartamentino nel cuore del Greenwich Village. La ragazza, però, gli preferisce senza troppi tentennamenti un amante affermato e danaroso pronto a trasformarla nella perfetta moglie di Hollywood.

Dopo questa delusione, dunque, non rimane che tornare a New York per riprendere in mano la propria vita grazie alla gestione del  locale notturno acquistato dal fratello Ben con metodi poco ortodossi. Qui il caso presenta a Bobby una seconda possibilità in biondo fasciata in un abito lamè. Ma questa alternativa riuscirà a rendere il passato solo un vago ricordo?

La risposta, ovviamente, è possibile scoprirla solamente alla fine del film che, come è buona abitudine, non è proprio il caso di rivelare. Nonostante questo, però,  quello che veramente conta è l’incredibile viaggio scritto e immaginato da Allen in questo film. Andando oltre la sua necessità di apparire, il regista si è trasformato nell’autore di un vero e proprio romanzo per immagini che, utilizzando tutte le possibilità messe a sua disposizione, come la luce da oscar di Storaro e la contrapposizione tra due metropoli come New York e Los Angeles, ha lo scopo di raccontare quali dubbi e convinzioni si nascondono dietro una seconda scelta.

In tutto questo, dunque, il secondo amore si basa sul senso della realtà e della concretezza, mentre il primo, indimenticabile, entra a far parte del mondo dei sogni. Ad essere sinceri non si tratta certo di una conclusione innovativa, ma quando a dirlo è un Woody Allen in stato di grazie è tutta un’altra cosa.

Il film sarà nelle sale dal 29 settembre con un cast stellare formato da Steve Carell, Jesse Eisenberg, Blake Lively, Kristen Stewart, Ken Stott, Corey Stoll, Jeanne Berlin.

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