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Chiara Ferragni Unposted: il documentario su Rai 2 è un flop

Chiara Ferragni
Chiara Ferragni

Chiara Ferragni Unposted, il documentario della celebre fashion blogger, non ha ottenuto gli ascolti sperati.

Lo scorso anno la 33enne aveva presentato al Festival del Cinema di Venezia il documentario sulla sua vita e l’ascesa al successo e a distanza di un anno è approdato su Rai 2. Un traguardo non indifferente che è giunto proprio nel giorno in cui i Ferragnez hanno rivelato il sesso del loro secondogenito.

L’evento era stato più volte pubblicizzato dalla stessa Ferragni tramite le sue stories, promettendo ai suoi fan di commentare insieme la visione tramite i social.

Chiara Ferragni Unposted: gli ascolti

Nonostante il suo vastissimo seguito (su Instagram Chiara è seguita da oltre 21 milioni di follower), gli ascolti del documentario sono stati decisamente al di sotto delle aspettative. Chiara Ferragni Unposted è stato seguito infatti solo da 918.000 spettatori, pari al 3,7% di share.

A nulla è servita l’intervista che l’imprenditrice digitale ha concesso in esclusiva a Simona Ventura e che ha seguito il documentario. Fenomeno Ferragni ha riscosso un misero 4,1% di share con 664.000 spettatori, ma in compenso ha acceso una nuova faida tra il marito Fedez e la conduttrice Eleonora Daniele che non sembra aver gradito l’intervista.

A battere la fashion blogger, il Grande Fratello Vip 5 con il 18,5% di share e la fiction di Rai 1 Io ti cercherò con il 19,5%.

Come spesso accade quando si parla di Chiara, la polemica non si è fatta attendere.

Guarda qui il trailer di Chiara Ferragni Unposted:

Il Codacons contro i Ferragnez (di nuovo)

La messa in onda del documentario è stata infatti duramente osteggiata dal Codacons, il quale ha finito per inviare una diffida alla Rai, all’Agcom, e alla Commissione di Vigilanza. Secondo l’associazione, il docufilm non è un’opera artistica ma un lungo spot pubblicitario e per questa ragione non dovrebbe avere posto nella televisione di Stato. Questo è quanto si legge nel comunicato ufficiale:

Il documentario, come sottolineato dalla totalità dei critici, non è una opera cinematografica né artistica, ma solo un mega spot pubblicitario di carattere commerciale in favore di Chiara Ferragni e della sua attività imprenditoriale. Una pubblicità continua della durata di 80 minuti che la Rai, essendo servizio pubblico, non può in alcun modo trasmettere, perché rischia di veicolare un messaggio di carattere commerciale a danno degli spettatori, peraltro diseducativo. Trasmettere quello che i critici hanno definito ‘un film di propaganda nordcoreano‘ violerebbe le più basilari norme del servizio pubblico, e darebbe il via a inevitabili azioni legali contro la rete per i danni prodotti agli utenti finanziatori dell’azienda“.

La guerra tra il Codacons e i Ferragnez non sembra dunque avere fine.

Tutto è iniziato quando l’associazione aveva fortemente scoraggiato la presenza di Chiara a Sanremo 2020. La situazione è poi degenerata quando Fedez ha denunciato la presenza di un banner ingannevole sul sito di Codacons, con tanto di denuncia a carico del rapper.

L’ultimo scontro ha riguardato la foto della Ferragni su Vanity Fair che in cui la design veniva ritratta come la Madonna. L’accusa in questo caso è stata di blasfemia.

Instagram/@veryinutilpeople.it

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