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Ghali contro “Tale e Quale Show”: ecco cosa è successo

Ghali
Ghali

Ghali non ha affatto gradito la sua imitazione a Tale e Quale Show e si è sfogato su Instagram.

In occasione della finalissima del talent show di Rai Uno, Sergio Muniz si è esibito con la famosissima Good Times del rapper milanese.

Alla fine della performance la giudice Loretta Goggi si è lasciata andare ad una serie di complimenti in cui lodava il modello spagnolo per le movenze, la voce e anche per “essere più carino” dell’originale. Un’uscita che Ghali non ha apprezzato, del resto non è la prima volta che viene attaccato dai colleghi del mondo dello spettacolo.

Ma ad infastidire il 27enne è stato il look con cui si è presentato il suo imitatore: outfit stravagante, lunghi dread e soprattutto volto scurito. Proprio quest’ultimo particolare ha suscitato il disappunto del cantante di origini tunisine, che da casa ha commentato l’esibizione tramite delle stories.

Per chi non lo sapesse, la blackface, ovvero l’abitudine di scurire il volto ai bianchi per imitare personaggi di colore, è stata duramente condannata. In origine, infatti, questa pratica veniva usata per denigrare i neri e ha finito quindi per assumere una forte valenza razzista.

Lo sfogo di Ghali

L’artista ha usato il suo profilo proprio per fare un po’ di luce su questo fenomeno di cui in Italia si sa ancora ben poco. Ha perciò condiviso una serie di articoli in cui viene raccontata la storia del blackface e altri in cui i media internazionali riprendono il nostro Paese, uno dei pochi in cui si continua con questa pratica.

Si è poi rivolto direttamente al programma condotto da Carlo Conti. Queste le sue parole:

Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potrete dire che esagero, che mi devo fare una risata e che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio. Si può anche essere delle brave persone e non sapere che la storia del blackface va oltre un semplice make-up, trucco o travestimento“.

Non facciamo una bella figura né con chi è meno superficiale in questo paese e nemmeno con chi ci guarda da fuori. Ci sono tante caratteristiche che si possono riprodurre e imitare di un personaggio. È la seconda volta che mi emulate in questo modo, dipingendo la faccia oltre a far commenti usando luoghi comuni e paragoni suo aspetto fisico e bellezza. Non mi sono offeso, davvero. Ma nemmeno ho riso. Bastava l’autotune ed un bel look. Perché il blackface è condannato ovunque specie in un anno come questo in cui gli avvenimenti e le proteste sono stati alla portata di tutti“.

Ghali via Instagram
Ghali via Instagram

Non è la prima volta che Ghali chiama in causa il programma. Oltre che per le sue imitazioni, infatti, il blackface è stato impiegato anche per le interpretazioni Beyoncé e Tina Turner.

Instagram/@annalisabiasi

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