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Imen Jane risponde a chi la accusa di aver comprato dei follower ma intervengono Selvaggia Lucarelli e Francesca Florio

Imen Jane - Selvaggia Lucarelli - Francesca Florio
Imen Jane – Selvaggia Lucarelli – Francesca Florio

Imen Jane ha rotto il silenzio dopo l’ultima polemica. Le sue spiegazioni non sono andate giù a diverse persone, tra cui Selvaggia Lucarelli e Francesca Florio, le quali l’hanno duramente criticata nelle loro Instagram Stories.

Da alcuni giorni i social sono invasi dal nome di Imen Jane. Tutto è nato in seguito ad alcune sue uscite infelici su Instagram che, come un boomerang, le si sono ritorte contro. La Jane ha infatti perso quasi 60 mila follower da domenica scorsa. Qualcuno però su Twitter ha notato qualcosa di strano ieri. Tra i seguaci dell’influencer sono apparsi infatti dei veri e propri bot. In molti hanno pensato a una mossa per contrastare la sua rapida discesa numerica. Imen oggi ha rotto il silenzio, pubblicando una storia Instagram che capovolge tutte le accuse. Ecco la sua versione dei fatti:

“Nel frattempo qualcuno ha pensato di mandarmi mille follower bot per danneggiare il mio engagement (la metrica più importante sui social). Purtroppo bastano 10 euro e un banale sito di bot, ma Instagram sta già provvedendo a sistemare la questione. Intanto ricordo ai professionisti dell’odio che la diffamazione è un reato: chiunque provi a diffamarmi su questo o altro, incitando e fomentando odio e falsità sul mio conto, verrà raggiunto immediatamente dai miei legali che fanno un lavoro di ricerca attiva. Un grande grazie a chi mi sta aiutando con le segnalazioni. Diffondere odio costa.”

Dalle Instagram Stories di Imen Jane
Dalle Instagram Stories di Imen Jane

Secondo la Jane, dunque, qualcuno avrebbe acquistato dei follower per il suo profilo, probabilmente con l’intento di affossarla definitivamente.

Selvaggia Lucarelli: “Qualcuno la aiuti”

L’ironia pungente di Selvaggia Lucarelli ha colpito anche Imen Jane. La Lucarelli ha infatti dedicato alla divulgatrice delle Instagram Stories di critica, nelle quali ha messo in discussione anche le conoscenze giuridiche della Jane.

“Qualcuno le spieghi che i reati penali non esistono. I reati sono sempre penali, Gesù santo. Almeno le basi di una conoscenza giuridica. Per il resto, non saprei da dove cominciare. ‘Verrà raggiunto da uno dei miei legali che fanno un lavoro di ricerca attiva’. Ma chi la sta seguendo?! Ma chi? Cosa dice? Qualcuno la aiuti.”

Dalle Instagram Stories di Selvaggia Lucarelli
Dalle Instagram Stories di Selvaggia Lucarelli

Il parere legale di Checcaflo

Checcaflo, nome d’arte di Francesca Florio, è un’influencer da 160 mila follower laureata in giurisprudenza. La Florio è una delle admin della pagina Instagram Alpha Woman. Sul suo profilo personale dispensa molto spesso delle pillole di diritto penale, tenendo informati i suoi seguaci su questioni di attualità. Ecco che cosa ha scritto nelle sue Instagram Stories:

“Chi mente, inganna, disprezza e dileggia l’universo creato viene continuamente premiato. Se ti fai ‘il mazzo’, studi e lavori raggiungi a fatica i minimi obiettivi. La signora asserisce che ci sia un complotto in suo danno e che i follower siano stati mandati da qualche nemico con volontà di danneggiarla. Io non ci credo moltissimo. La storia pregressa non mi dà modo di ritenere che ci sia buona fede. Non amo affatto le minacce di querele, infondate, come metodo di censura. Grazie al cielo non esiste nel nostro ordinamento né il reato di lesa maestà né quello di opinione.”

La Florio ha poi aggiunto:

“In primis esiste in concetto di ‘continenza’, quindi anche se una cosa non ti fa apparire bene, ma viene espressa in maniera continente, nessuno ti sta diffamando. Numero due, queste persone che intasano il circuito penale con queste querele, a volte molto sciocche, per diffamazione altro non fanno che provocare la lentezza e l’intoppo del nostro sistema. Quindi quando vi chiedete perché le vittime di reati come violenza sessuale, rapina, furto, aggressione, anche tentato omicidio, aspettano anni per avere giustizia e i colpevoli rimangono impuniti per anni, il motivo è che il nostro sistema è intasato da questo tipo di persone che si reca in procura e sporge querela perché qualcuno dice che si compra i follower. Dato che tu con una querela avvii un procedimento che costa tempo e soldi alla collettività, dovresti farlo in modo coscienzioso.”

IG: @alessandrolatino

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